Al Brann Stadion di Bergen, giovedì alle 18:45, si sfideranno Brann e Bologna nei playoff di Europa League, validi per la qualificazione agli ottavi di finale. La squadra norvegese non scende in campo dal 29 gennaio, giorno della gara della League Phase contro lo Sturm Graz, mentre l’ultima vittoria della squadra allenata da Alexandersson, risale addirittura al 30 novembre. I rossoblù, invece, sono reduci da una vittoria in trasferta contro il Torino, che ha ridato morale all’ambiente dopo un periodo difficile, segnato da quattro sconfitte in cinque gare tra Serie A e Europa League.

Il Brann sembrerebbe volersi schierare con un 4-3-3. Tra i pali pronto Dyngeland, con il quartetto difensivo che dovrebbe essere composto da De Roeve-Knudsen-Boakye-Soltvedt. A centrocampo, il favorito in cabina di regia risulta essere Sorensen, con ai suoi lati Ingason e Myhre che si candidano a una maglia dal 1'. Fronte offensivo nel quale scalpitano Mathisen e Thorsteinsson sulle corsie laterali, con Holm come unico riferimento offensivo.

Per la sfida contro i norvegesi, Vincenzo Italiano potrebbe apportare diversi cambi rispetto all’11 che ha battuto il Torino. Il Bologna sembrerebbe optare per una formazione a specchio. In porta partirà Skorupski, davanti a lui la linea difensiva sarà composta da Zortea e Miranda sugli esterni, con il primo che sostituirà João Mario, mentre la coppia centrale dovrebbe essere composta da Heggem e Lucumí, leggermente in vantaggio su Vitik.A centrocampo Italiano sembra intenzionato a schierare Pobega, Ferguson e Odgaard nella posizione di mezzala, concedendo riposo a Moro e Frueler, impegnati contro il Torino. Davanti pronto il trio formato da Orsolini-Dallinga-Cambiaghi.

BRANN (4-3-3): Dyngeland; De Roeve, Knudsen, Boakye, Soltvedt; Ingason, Sorensen, Myhre; Mathisen, Holm, Thorsteinsson. Allenatore: Freyr Alexandersson.

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Zortea, Heggem, Lucumí, Miranda; Pobega, Ferguson, Odgaard; Orsolini, Dallinga, Cambiaghi. Allenatore: Vincenzo Italiano.

Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 21:15
Autore: Francesco Diaferia
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