Domenica, a San Siro, Milan e Juventus si daranno battaglia per consolidare la propria qualificazione alla prossima Champions League. I rossoneri sono attualmente secondi con 66 punti, a +3 sui bianconeri che si trovano al quarto posto, l'ultimo valevole per la massima competizione europea. Il Milan vuole dare continuità alla vittoria di Verona. Dall'altra parte, la Juventus è una delle squadre più in forma in questo girone di ritorno. La squadra di Spalletti è infatti reduce da 7 risultati utili consecutivi in campionato, l'ultimo è stato il 2-0 casalingo dello scorso weekend contro il Bologna, deciso dalle reti di David e Khéphren Thuram. In ogni caso, al di là di come terminerà, sarà una sfida decisamente speciale per Allegri, che domenica affronterà il suo passato. L'attuale allenatore dei rossoneri ritroverà la squadra con la quale ha vinto 13 trofei e con cui ha fatto la storia recente della società bianconera. 

L'allenatore ha esordito così in vista del big match di domenica tra Milan e Juventus: "Domani sarà una partita meravigliosa, Milan-Juventus è una delle più belle del campionato. Loro sono cresciuti molto, con Spalletti hanno una marcia in più e stanno facendo un grande campionato.Non è una partita snodo, ormai siamo alla fine: per la matematica qualificazione in Champions mancano 7 punti. È una gara bella e da vincere, perché una vittoria ci consentirebbe di fare un ulteriore passo in avanti verso il nostro obiettivo. Finchè la matematica non ci dà la certezza di essere tra le prime 4, bisogna continuare a rimanere con i piedi per terra, anche perchè il nostro finale di campionato non è semplice visto il calendario."

Allegri ha poi commentato il momento degli attaccanti: “In questo momento non bisogna pensare né agli attaccanti, né ai difensori, né ai centrocampisti. L’unica cosa che conta è l’obiettivo finale. Leao si è sempre messo a disposizione. Non scordiamoci che da novembre ha avuto problemi di pubalgia ed è stato bravo a restare a disposizione della squadra. È un giocatore forte e tale rimane: non è che una stagione sfortunata possa cambiare il giudizio su di lui. Deve sempre regnare l’equilibrio, nel bene e nel male: non bisogna esaltarsi quando le cose vanno bene né abbattersi quando non girano. A Verona non era una partita semplice, ma siamo stati bravi. Pulisic nelle ultime partite ha fatto decisamente meglio, è in crescita. Le cose nel calcio possono cambiare rapidamente.”

L'allenatore rossonero ha poi parlato dei giovani: “Jashari è un giocatore di grande valore, un’ottima intuizione della società. Ha avuto un infortunio al perone, è rientrato e ha trovato meno spazio, ma questo non significa che sia stato valutato come scarso. È un giocatore che sarà importante, così come De Winter e Athekame, che sono cresciuti molto. È normale che, se prendi giocatori con 10 anni di esperienza in Champions e nei principali campionati, come Modric e Rabiot, i tempi di adattamento sono diversi.”

Infine, Allegri ha parlato di Pavlovic: "Strahinja è migliorato molto e vuole migliorare ancora di più. In questo momento è uno dei difensori più bravi in Europa."

ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO

Sezione: News / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 12:05
Autore: Leonardo Fantacchiotti
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