Dopo l'addio di Vincenzo Italiano, inizia ufficialmente l'era Domenico Tedesco a Bologna. Nella mattinata dell'11 giugno, l'allenatore classe '85 si è presentato alla stampa in quella che sarà la sua nuova casa, lo stadio Renato Dall'Ara, mostrando subito le idee chiare e la personalità che lo hanno portato fin qui. Nonostante la giovane età, il percorso di Tedesco parla da sé: una carriera iniziata prestissimo, nel 2006, e impreziosita da panchine pesanti tra Germania e Russia (dove ha conquistato una Coppa di Germania con il Lipsia), fino alla prestigiosa esperienza come CT del Belgio tra il 2023 e il 2025.

Ora, dopo l'ultima avventura in Turchia con il Fenerbahce condita da una Supercoppa di Turchia, l'allenatore italo-tedesco ha risposto alla chiamata del presidente Saputo ed è pronto a ripartire con il Bologna. Queste le sue parole nella conferenza stampa di presentazione.

Le prime parole di Tedesco: "Sono orgoglioso e felicissimo di aver avuto questo incarico importante, sento un feeling positivo e sono qui per ripagare la fiducia. Credo che il gruppo sia molto motivato e positivo, abbiamo una buona base e lavoreremo dando il massimo. Giocheremo con una difesa a quattro poi vedremo se 4-3-3 o 4-2-3-1, voglio un gioco fluido, coraggioso, offensivo e propositivo."

Il neo allenatore rossoblù ha continuato: "Il messaggio che voglio mandare è divertiamoci. Vorrei che Orsolini diventasse una bandiera di questo club. L'importante è lavorare giorno per giorno poi penseremo all'Europa. Mi piacerebbe avere un gruppo di 17-18 giocatori perché tutti potrebbero essere titolari."

L'ex CT ha proseguito parlando di Raimondo: "Vorrei averlo con noi dall'inizio, è molto interessante e vorrei vederlo in sede di preparazione. So che è molto richiesto ma gli 11 gol con il Frosinone sono un bel biglietto da visita. Vorrei giudicarlo sul campo. Mi piace lavorare con i giovani, vedere i progressi e i miglioramenti da soddisfazione. Ad alti livelli non conta l'età, è sbagliato puntare solo sui giovani o solo sull'esperienza. Contano le prestazioni durante gli allenamenti e durante le gare."

Successivamente ha dichiarato: "Mi piace usare la tecnologia in allenamento per analizzare i dati e vedere video. Utilizziamo anche l'AI ma è rischioso affidarsi solo a quella però può essere un buon aiuto. Ormai è difficile evitarla, è dappertutto. Chiederò ai giocatori lo sforzo di imparare l'italiano, con il mio staff sappiamo già come programmare la settimana."

L'allenatore ha concluso parlando di Odgaard e Ferguson: "Penso siano entrambi due giocatori che possano essere utilizzati in più ruoli ma devo conoscerli e parlarci. Non è la Playstation, sono persone che hanno idee e sentimenti. Vorrei posticipare la risposta alla domanda"

Sezione: News / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 14:30
Autore: Stefano Fantasia
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