Il Mondiale 2026 non sarà soltanto il palcoscenico delle grandi stelle del calcio internazionale, pronte a regalare spettacolo agli appassionati di tutto il mondo ma rappresenterà anche un’occasione per ritrovare numerosi calciatori che, nel corso della loro carriera, hanno giocatoin Serie A. Alcuni hanno lasciato un segno importante nel nostro campionato, altri sono stati semplici comparse, trovando poi altrove la propria consacrazione.

Tra i nomi più curiosi spicca quello di Guillermo Ochoa. Il portiere del Messico ha difeso i pali della Salernitana nella stagione 2022/23, diventando uno dei simboli della lotta salvezza granata conquistata nel 2022. Restando in Sudamerica, troviamo Johan Mojica, esterno colombiano che ha vissuto una parentesi poco fortunata all’Atalanta guidata da Gian Piero Gasperini. Dopo un impiego limitato in nerazzurro, è tornato in Spagna, dove è riuscito a rilanciare la propria carriera. Tra i convocati colombiani figura anche Juan Fernando Quintero, talento mancino che il calcio italiano ha ammirato con la maglia del Pescara nella stagione 2012/13, prima del trasferimento al Porto e di una carriera vissuta tra Europa e Sudamerica.

Non mancano poi gli ex Milan. Lucas Paquetá arrivò dal Flamengo accompagnato da grandi aspettative ma la sua esperienza rossonera, però, fu caratterizzata da alti e bassi, fino alla cessione al Lione, tappa rivelatosi fondamentale per la sua definitiva maturazione. Diverso è stato invece il percorso di Noah Okafor, passato sia dal Milan che dal Napoli. Dopo aver faticato a trovare continuità in rossonero e una breve esperienza in azzurro, l’attaccante svizzero ha scelto di ripartire dall’Inghilterra, cercando nuove opportunità al Leeds.

La lista comprende anche diversi protagonisti di nazionali come Turchia, Marocco e Germania. Per quanto riguarda la formazione turca, Merih Demiral è uno dei volti più conosciuti dai tifosi italiani: Sassuolo, Juventus e Atalanta hanno aiutato la sua crescita prima del trasferimento all’Al-Ahli. Sempre dal Sassuolo è passato anche Kaan Ayhan, che dopo l’esperienza in Italia ha proseguito la sua carriera al Galatasaray.

Nel Marocco troviamo invece Sofyan Amrabat, centrocampista che ha lasciato buoni ricordi con la Fiorentina, e Anass Salah-Eddine, passato dalla Roma prima di proseguire il proprio percorso nei Paesi Bassi. Tra i convocati della Germania spicca invece Nadiem Amiri: la sua avventura al Genoa non fu particolarmente memorabile, ma il centrocampista ha saputo rilanciarsi al Mainz, guadagnandosi nuovamente spazio e considerazione fino alla convocazione in una nazionale ricca di talento.

Dalla Costa d’Avorio arriva un’altra parte significativa dei diversi giocatori ex Serie A. Troviamo Amad Diallo che ha mosso i primi passi in Italia con la maglia dell’Atalanta, attirando rapidamente l’attenzione del Manchester United, che ha deciso di puntare su di lui quando era ancora giovanissimo. Wilfried Singo, invece, è cresciuto calcisticamente nel Torino, dove si è affermato come uno dei terzini più interessanti della Serie A, prima di proseguire il proprio percorso all’estero.

Anche il Giappone porta con sé diversi volti noti al pubblico italiano. Daichi Kamada ha vissuto una stagione alla Lazio prima di trasferirsi al Crystal Palace, dove è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante contribuendo alla conquista della Conference League. Takehiro Tomiyasu, invece, si è fatto conoscere e apprezzare con la maglia del Bologna, che lo ha valorizzato prima della cessione all’Arsenal. In Inghilterra però gli infortuni ne hanno rallentato la crescita. Tra i diversi giocatori troviamo anche Yuto Nagatomo, storico ex Inter e uno dei calciatori giapponesi più rappresentativi degli ultimi  quindici anni.

A completare la lista ci sono altri volti familiari agli appassionati della Serie A. Saud Abdulhamid, convocato dall’Arabia Saudita, ha vestito la maglia della Roma prima di trasferirsi al Lens. Eldor Shomurodov, punto di riferimento dell’Uzbekistan allenato da Fabio Cannavaro, ha costruito gran parte della propria carriera in Italia indossando le maglie di Genoa, Roma, Spezia e Cagliari prima del passaggio al Başakşehir. Infine, c’è Liberato Cacace, esterno della Nuova Zelanda che ha militato nell’Empoli dal 2022 al 2025, prima di trasferirsi al Wrexham.

Il Mondiale 2026, dunque, non sarà solo il torneo dove scenderanno in campo i grandi campioni e le nuove promesse destinate a dominare il calcio del futuro. Sarà anche una vetrina per tanti giocatori che, in momenti diversi delle loro carriere, hanno lasciato tracce più o meno profonde nel campionato italiano. Volti conosciuti, percorsi differenti e storie lontane tra loro, accomunate da un filo invisibile che conduce alla Serie A.

Sezione: News / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 20:32
Autore: Kristian Cataldi
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