Manca sempre meno all’inizio del Mondiale 2026 e l’attesa cresce sempre di più. Gli appassionati di calcio di tutto il mondo sono pronti a vedere i migliori campioni scendere in campo per regalare gol e spettacolo. Come accade a ogni edizione della Coppa del Mondo, però, l’attenzione non sarà rivolta soltanto ai protagonisti sul terreno di gioco, ma anche alla nazionale che riuscirà a conquistare il trofeo più prestigioso del calcio internazionale.

Dietro la corsa al titolo si nasconde però una curiosità statistica che resiste da quasi un secolo. Da ben 96 anni, infatti, nessun commissario tecnico straniero è mai riuscito a vincere un Mondiale alla guida di una nazionale diversa dal proprio Paese di origine. Dalla prima edizione disputata nel 1930 fino a quella del 2022, tutte le squadre campioni del mondo sono state guidate da allenatori della stessa nazionalità della nazionale vincitrice. L’uomo che più di tutti è andato vicino a infrangere questo tabù è stato l’inglese George Raynor. Alla guida della Svezia nel Mondiale del 1958, disputato in casa, riuscì a trascinare la sua squadra fino alla finale. Il sogno si infranse però contro il Brasile di un giovanissimo Pelé, destinato a entrare nella leggenda come una delle nazionali più forti della storia del calcio. Più recentemente invece, nel Mondiale del 2022 in Qatar, nessun commissario tecnico straniero è riuscito ad andare oltre la fase a gironi.

Il Mondiale 2026, che si giocherà tra Stati Uniti, Messico e Canada, potrebbe però rappresentare il momento della svolta. Tra le nazionali considerate tra le principali candidate al successo finale figurano infatti diverse squadre affidate a CT stranieri. Il Brasile sarà guidato da Carlo Ancelotti, il Belgio dal francese Rudi Garcia, l’Inghilterra dal tedesco Thomas Tuchel e il Portogallo dallo spagnolo Roberto Martínez. Quattro allenatori di grande esperienza che avranno l’opportunità di entrare nella storia del calcio mondiale.

Se una di queste nazionali dovesse alzare la Coppa del Mondo, il Mondiale 2026 non sarebbe ricordato soltanto per il suo spettacolo e per i suoi protagonisti, ma anche per aver posto fine a uno dei tabù più longevi nella storia dello sport.

Sezione: News / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 15:06
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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