Flop alla Juventus, leader assoluto del Canada. Jonathan David si presenta ai Mondiali con addosso il peso di una stagione italiana ben al di sotto delle aspettative e la responsabilità di trascinare una nazionale che sogna un percorso storico. A Toronto, nella gara d’esordio contro la Bosnia Erzegovina, il centravanti ex Lille sarà ancora una volta il riferimento offensivo dei nordamericani, chiamati a inseguire il passaggio del turno storico in un girone che sembra essere alla portata.

La sua avventura alla Juventus era iniziata con grandi aspettative: arrivato a parametro zero la scorsa estate, David era stato individuato come il nuovo centravanti del progetto bianconero. L’impatto iniziale era stato anche positivo, con il gol all’esordio in Serie A contro il Parma, ma con il passare dei mesi il suo rendimento è crollato. Dopo il ritorno di Dusan Vlahovic, l’attaccante canadese ha perso spazio fino a scivolare stabilmente in panchina, chiudendo una stagione complicata con 46 presenze complessive, 8 gol e 5 assist, numeri lontani dalle attese e soprattutto dal rendimento avuto al Lille, dove l’anno precedente aveva realizzato 25 reti.

In nazionale, però, il discorso è completamente diverso. Con il Canada David resta il fulcro del progetto tecnico e il leader offensivo indiscusso, forte anche di un bottino importante: 39 gol in 77 presenze con la maglia della selezione nordamericana, detenendo anche il record di goalscorer della nazionale. Nonostante la stagione negativa a livello di club, il commissario tecnico continua a considerarlo intoccabile, anche per via della mancanza di alternative realmente allo stesso livello. Le speranze del Canada in questo Mondiale passano inevitabilmente dai suoi gol, fondamentali per provare a superare un girone che, nelle edizioni precedenti, ha sempre rappresentato un ostacolo, dato che nelle tre edizioni in cui hanno partecipato i nordamericani non hanno mai superato i gironi.

Ora per David arriva il momento della verità. Il Mondiale può diventare l’occasione per riscattare una stagione deludente e rilanciare la sua carriera. Tra il bisogno di riscatto e le ambizioni del Canada, il suo rendimento potrebbe finire per indirizzare non solo il cammino della nazionale, ma anche le valutazioni sul suo futuro dopo l’esperienza alla Juventus.

Sezione: News / Data: Gio 11 giugno 2026 alle 10:40
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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