Il Mondiale 2026 è ormai alle porte. Domani prenderà il via la ventitreesima edizione della Coppa del Mondo, la prima nella storia a coinvolgere 48 nazionali e a essere ospitata da tre Paesi: Stati Uniti, Messico e Canada. L'appuntamento inaugurale è fissato per le 21:00 allo Stadio Azteca di Città del Messico, dove Messico e Sudafrica apriranno ufficialmente il torneo. Per i messicani sarà un'occasione storica: "El Tri" diventerà infatti la prima nazione a ospitare tre edizioni della Coppa del Mondo, dopo quelle del 1970 e del 1986. Gli occhi saranno quindi puntati su di loro, che proprio nei due Mondiali disputati in casa ha ottenuto i migliori risultati della propria storia, raggiungendo in entrambe le occasioni i quarti di finale.

Oltre al fattore campo, i padroni di casa potranno contare su uno dei talenti più attesi e chiacchierati della competizione: Gilberto Mora. Il giovane centrocampista del Club Tijuana, convocato dal commissario tecnico Javier Aguirre, si prepara a vivere il suo primo grande palcoscenico internazionale. Con 17 anni e 240 giorni sarà infatti il giocatore più giovane del Mondiale 2026, nonché l'unico minorenne presente nella competizione. La convocazione di Mora, tuttavia, è tutt'altro che simbolica. Il talento messicano è infatti abituato a bruciare le tappe e a riscrivere record di precocità. A 15 anni, 10 mesi e 5 giorni è diventato il più giovane esordiente nella storia del Tijuana e il terzo più giovane giocatore di sempre a scendere in campo in Liga MX. Pochi mesi più tardi è diventato anche il più giovane marcatore nella storia del massimo campionato messicano.

In breve tempo Mora si è imposto come uno dei prospetti più interessanti del calcio internazionale, guadagnandosi la chiamata della nazionale maggiore. Il suo debutto con El Tri, avvenuto nel gennaio 2025, gli ha permesso di stabilire un altro primato: quello di più giovane giocatore di sempre a vestire la maglia della selezione messicana. Con queste premesse e con l'etichetta di predestinato ormai cucita addosso, Mora si prepara ad affrontare il Mondiale di casa, che potrebbe rappresentare la vetrina ideale per mostrare il proprio talento al grande pubblico e attirare l'interesse dei maggiori club europei. Nel corso della competizione, però, il giovane messicano si troverà di fronte avversari con un bagaglio di esperienza enormemente superiore al suo, compreso un giocatore che ha ben 26 anni più di lui.

Se Mora sarà il più giovane della rassegna iridata, Craig Gordon ne sarà infatti il più anziano. Il portiere scozzese degli Hearts prenderà parte al torneo a 43 anni e 162 giorni, precedendo in questa speciale classifica Cristiano Ronaldo (41 anni e 126 giorni). Il confronto generazionale tra i due è impressionante: quando Gilberto Mora nasceva, nel 2008, Gordon giocava già in Premier League con la maglia del Sunderland e aveva alle spalle quasi un decennio di carriera professionistica.

Il veterano scozzese è inoltre reduce da una stagione che avrebbe potuto consegnarlo alla storia del calcio del suo Paese. Tornato agli Hearts, il club di Edimburgo nel quale aveva mosso i primi passi tra i professionisti alla fine degli anni Novanta, Gordon ha sfiorato un'impresa che manca da oltre quarant'anni: interrompere il dominio delle due grandi di Glasgow, Rangers e Celtic, che monopolizzano il titolo scozzese dal 1985. Il sogno degli Hearts si è però infranto all'ultima giornata, quando il Celtic è uscito vittorioso dallo scontro diretto, attuando il definitivo sorpasso in classifica.

Sezione: News / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 12:30
Autore: Vincenzo Antonazzo
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