Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale. Dopo l'annuncio del presidente della FIGC Giovanni Malagò, l'ex Inter torna a guidare gli azzurri a quasi tre anni dalle dimissioni dell'agosto 2023. Successivamente all'addio dall'Italia ha vissuto l'esperienza sulla panchina dell'Arabia Saudita, per poi ripartire dall'Al-Sadd. Ora è pronto a sedersi di nuovo sulla panchina della Nazionale, dando il via al suo secondo ciclo in azzurro.

L'ultimo capitolo della prima esperienza di Roberto Mancini alla guida dell'Italia si è scritto il 18 giugno 2023. A Enschede gli azzurri chiusero la Nations League battendo 3-2 l'Olanda nella finale per il terzo posto, grazie ai gol di Dimarco, Frattesi e Chiesa. Quella fu l'ultima partita del tecnico prima delle dimissioni presentate nell'agosto dello stesso anno. In quell'occasione Mancini si affidò al 4-3-3, di seguito la formazione titolare scelta per affrontare l'Olanda.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Toloi, Acerbi, Buongiorno, Dimarco; Frattesi, Cristante, Verratti; Gnonto, Retegui, Raspadori.

Da quella sera sono cambiate molte cose. Diversi protagonisti di quella formazione non fanno più parte del gruppo azzurro, mentre altri hanno consolidato il proprio ruolo all'interno della Nazionale. Tra questi c'è Gianluigi Donnarumma, che già allora indossava la fascia da capitano e che ritroverà Roberto Mancini come leader degli azzurri anche in questo secondo ciclo. Tra i convocati, nonostante gli ultimi infortuni, può esser presente ancora Alessandro Buongiorno. Ci sarà certamente anche Federico Dimarco, così come tra i centrocampisti Bryan Cristante. In dubbio invece la presenza di Frattesi, sempre più ai margini delle rotazioni di Chivu. In attacco Gnonto si è allontanto dai riflettori della Nazionale, mentre potrebbero esser confermati sia Retegui, nonostante il suo passaggio in Arabia, e Raspadori, pronto a riprendersi un posto tra i convocati. 

Sezione: News / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 18:22
Autore: Kristian Cataldi
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