Dopo il rifiuto di Pep Guardiola alla proposta di Maldini e Leonardo di guidare la Nazionale italiana, il nuovo CT dell'Italia sarà Andrea Pirlo. La scelta sembra ormai essere stata presa e restano soltanto da definire gli ultimi dettagli contrattuali. Nelle prossime ore Pirlo risolverà il proprio accordo con lo United FC, club di Dubai appena condotto alla promozione, per poi iniziare la sua nuova avventura sulla panchina azzurra. A lui sarà affidato il compito di rilanciare una Nazionale reduce da tre mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali.

L'ultima Coppa del Mondo disputata dall'Italia risale al 2014, in Brasile. In quella spedizione, guidata da Cesare Prandelli, Pirlo era ancora uno dei punti di riferimento della squadra. Gli azzurri, però, confermarono le difficoltà già emerse quattro anni prima in Sudafrica, venendo eliminati nella fase a gironi dopo le sconfitte contro Costa Rica e Uruguay.

A livello personale, invece, Pirlo attraversava ancora un momento molto positivo. Reduce da tre stagioni consecutive ricche di successi con la Juventus di Antonio Conte, il centrocampista sembrava comunque destinato a chiudere la propria esperienza in maglia azzurra al termine del Mondiale. Il successivo arrivo di Conte sulla panchina della Nazionale cambiò però gli scenari: il nuovo allenatore lo convinse a proseguire il proprio percorso con l'Italia, per essere un leader del gruppo che avrebbe affrontato il cammino di qualificazione verso Euro 2016.

Nel giro di due anni, tuttavia, lo scenario cambiò rapidamente. Nonostante un'altra stagione straordinaria con la Juventus di Allegri nel 2014/15, culminata con la finale di Champions League poi persa 3-1 contro il Barcellona, il ruolo di Pirlo in Nazionale si ridusse progressivamente. Con Antonio Conte in panchina, infatti, il centrocampista disputò appena quattro partite. Nell'ottobre 2014 prese parte alle sfide di qualificazione a Euro 2016 contro Azerbaigian e Malta: proprio nella gara con gli azeri servì quello che sarebbe rimasto il suo ultimo assist con la maglia dell'Italia. L'ultimo gol in azzurro, invece, era arrivato oltre un anno prima, nella Confederations Cup 2013, con una splendida punizione nel successo per 2-1 contro il Messico.

Nel giugno 2015 scese in campo anche contro la Croazia nelle qualificazioni agli Europei e nell'amichevole con il Portogallo. Poche settimane dopo salutò la Juventus per trasferirsi al New York City FC, in MLS. Dopo il trasferimento negli Stati Uniti arrivò un'ultima convocazione, nel settembre 2015: giocò soltanto la sfida vinta 1-0 contro Malta, che rappresentò anche la sua ultima presenza con la Nazionale. Da quel momento Conte scelse di non richiamarlo più e lo escluse anche dalla lista dei convocati per Euro 2016.

Quella era un'Italia con poche individualità di spicco. Molti protagonisti del trionfo al Mondiale del 2006 avevano ormai lasciato la Nazionale, con Buffon e De Rossi uniche eccezioni. Tra i giovani iniziava a emergere Verratti, ma il vero punto di forza della squadra era la difesa, costruita attorno al blocco della Juventus che dominava la Serie A e aveva appena raggiunto la finale di Champions League: Bonucci, Barzagli e Chiellini. Poi c'erano anche De Sciglio, Florenzi, Candreva, Darmian e Parolo, oltre alla coppia d'attacco formata da Eder e Pellé.

Undici anni dopo la sua ultima presenza in maglia azzurra, Pirlo ritroverà un'Italia profondamente diversa. Questa volta non sarà più il regista in campo, ma l'uomo chiamato a guidare la rinascita dell'Italia e a riportarla finalmente ai Mondiali.

Sezione: News / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 19:15
Autore: Alessio Uberti
vedi letture