Quando manca ormai meno di un mese al via della Serie A 2026/27, la preparazione estiva entra nella fase più intensa. Tra ritiri, allenamenti e prime amichevoli, le squadre stanno aumentando i carichi di lavoro e affinando i meccanismi in vista dell'inizio del campionato. Ci sono i volti nuovi, come Jacopo Fazzini, che ha scelto il Cagliari per rilanciarsi dopo la parentesi poco fortunata con la Fiorentina. L'ex Empoli è seriamente intenzionato a ritrovare continuità, diventando una risorsa importante nello scacchiere di Fabio Pisacane.

Dal ritiro di Ponte di Legno, nella giornata di oggi, il centrocampista si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Il classe 2003 ha parlato delle sue prime settimane in rossoblù, dell'impatto con il nuovo allenatore e degli obiettivi personali e di squadra in vista della prossima stagione.

Fazzini ha esordito spiegando i motivi che lo hanno convinto a scegliere il Cagliari: "Ho scelto il Cagliari perché mi ha voluto fortemente. Ho percepito fin da subito un forte interesse nei miei confronti e, per un calciatore, questo fa la differenza. Dopo aver parlato con il direttore Accardi e con il Mister Pisacane, che mi hanno spiegato il progetto, ho capito che questa era la destinazione giusta. Sono molto contento di essere qui e non vedo l'ora di iniziare il campionato".

Successivamente il centrocampista si è soffermato sul rapporto con Pisacane: "Fin dai primi giorni mi ha colpito la sua empatia. Essendo un allenatore giovane riesce a capire bene ciò che provano i calciatori. In campo pretende tanto e mantiene sempre alta l'intensità degli allenamenti, mentre fuori sa creare un ambiente sereno e instaurare un ottimo rapporto con il gruppo".

L'ex Fiorentina ha poi parlato della grande motivazione per la prossima annata, dopo una stagione complicata vissuta a Firenze: "Arrivo con tanta voglia di rivalsa. L'ultimo anno non è andato come avrei voluto, ma nei momenti difficili bisogna trovare la forza per ripartire. Ho scelto Cagliari perché mi sentivo al centro del progetto e, dopo un’annata come quella vissuta a Firenze, dove spesso ho giocato fuori ruolo, volevo trovare un ambiente che valorizzasse le mie caratteristiche. Il mio obiettivo è tornare a divertirmi, giocare nella posizione che preferisco e dimostrare il mio valore".

Fazzini si è espresso anche sul ruolo che predilige in campo: "Posso ricoprire diverse posizioni a centrocampo, ma quella che sento più mia è la mezz'ala, sia a destra sia a sinistra. Mi piace però anche giocare più vicino alla porta. Ne ho già parlato con il mister e, in base alle partite, potrò interpretare ruoli differenti. Negli ultimi anni sono cresciuto anche in fase difensiva e voglio mettere tutte le mie qualità a disposizione del gruppo".

In chiusura, ha raccontato le prime impressioni sul lavoro svolto nel ritiro di Ponte di Legno: "Stiamo lavorando per avere un possesso palla aggressivo e verticale, senza far girare il pallone in modo sterile. Il mister ci chiede qualità nella costruzione, ma anche concretezza negli ultimi metri. Allo stesso tempo pretende grande intensità in fase difensiva, con pressing e recupero immediato del pallone. Mi considero un centrocampista moderno: voglio mettere al servizio della squadra qualità, dinamismo e il lavoro che ho fatto negli ultimi anni anche sotto l'aspetto difensivo". Infine, una battuta sul numero di maglia che indosserà nella prossima stagione: "Non l'ho ancora scelto. È ancora presto, aspettiamo che la rosa sia al completo e poi prenderò una decisione. Il numero 10? Vedremo".

Sezione: News / Data: Dom 26 luglio 2026 alle 18:24
Autore: Alessio Uberti
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