Continua a tenere banco il tema della Nazionale italiana, ancora in attesa di conoscere il nuovo commissario tecnico. Nel frattempo, però, c'è chi vuole riconquistare un posto in azzurro attraverso le prestazioni con il proprio club. È il caso di Federico Chiesa, al lavoro in queste prime settimane di ritiro con il Liverpool per convincere il nuovo allenatore Andoni Iraola a concedergli maggiore spazio, e mettersi alle spalle le difficoltà del passato.

Dopo il successo per 4-2 in amichevole contro il Sunderland a Nashville, l'esterno italiano ha parlato a The Athletic della sua voglia di riscatto, degli obiettivi per la nuova stagione e del sogno di tornare a vestire la maglia della Nazionale.

Chiesa ha ribadito la volontà di continuare la propria avventura con il Liverpool: “In questo momento sono felice qui al Liverpool. Amo il club, amo i tifosi, amo tutto. Sto facendo del mio meglio per avere una possibilità qui, poi vedremo cosa succederà. Al momento l'unica cosa a cui penso è il Liverpool”.

L'ex Juventus ha poi parlato della nuova stagione e del rapporto con il nuovo allenatore Andoni Iraola, chiamato a raccogliere l'eredità di Arne Slot“L'inizio dell'anno rappresenta sempre un nuovo punto di partenza. Forse ce ne sono stati fin troppi per me, ma non importa. Sto cercando di dare il massimo per il nuovo allenatore. Anche l'anno scorso mi sentivo pronto per avere un ruolo più importante, ma poi dipendeva dalle scelte del mister e dal fatto che volesse schierarmi o meno. L'allenatore aveva i suoi piani e ha preso le sue decisioni, non ho nulla da dire al riguardo. Quest'anno possiamo dire che è un nuovo capitolo: c'è un nuovo allenatore e devo concentrarmi su questo”.

Chiesa ha anche raccontato le prime indicazioni ricevute da Iraola: “Le uniche conversazioni che ho avuto con l'allenatore hanno riguardato il pressing e la tattica. Oggi mi ha schierato come attaccante. Ho giocato tutta la mia carriera da esterno, ma sono felice di poter ricoprire anche questo ruolo”.

L'attaccante ha poi spiegato le richieste del nuovo allenatore alla squadra: “Ci alleniamo da due settimane con un nuovo allenatore e abbiamo capito cosa vuole da noi. Chiede alta intensità e duelli uno contro uno in ogni zona del campo. È quello che abbiamo cercato di mostrare oggi contro il Sunderland”.

Infine, ha parlato della scelta di non partecipare al playoff dello scorso marzo: “Ho parlato con Gattuso alcune volte durante la scorsa stagione, ma in quel momento non ero pronto fisicamente. Avevo bisogno di giocare più minuti e lui ha capito la situazione. Quando sono tornato a marzo, purtroppo mi sono infortunato”.

L'obiettivo, però, resta quello di tornare a vestire la maglia azzurra: Naturalmente non vedo l'ora di giocare per la Nazionale. Ho vinto l'Europeo nel 2021 con questa maglia ed è sempre una sensazione speciale rappresentare il proprio Paese”.

Sezione: News / Data: Lun 27 luglio 2026 alle 20:40
Autore: Alessio Uberti
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