Ci avviciniamo sempre di più all'inizio della Serie A 2026/2027, al via il 22 agosto, e tutte le squadre hanno ormai iniziato la preparazione estiva per arrivare nelle migliori condizioni all'inizio della nuova stagione. Tra queste c'è anche il Milan, arrivato nella serata di lunedì 27 luglio 2026 a Perth, in Western Australia, dove proseguirà la seconda parte del ritiro precampionato.

Nel corso della permanenza in Australia, i rossoneri saranno impegnati anche nell'amichevole contro l'Inter, in programma mercoledì 5 agosto alle ore 13 all'Optus Stadium. Una volta arrivato a Perth, Rúben Amorim ha preso parte alla conferenza stampa inaugurale della tournée australiana, soffermandosi su diversi temi, in particolare su Rafael Leão, Luka Modrić e sul sogno di allenare il Milan.

L'allenatore rossonero ha iniziato la conferenza stampa parlando di Rafael Leão e dei giocatori rientrati dopo il Mondiale: "La priorità resta sempre la squadra. Nei prossimi giorni parlerò con Leão, Ramos, Saelemaekers e con tutti i calciatori che rientreranno dal Mondiale per spiegare il lavoro che ci aspetta. Conoscono già le responsabilità che comporta vestire la maglia del Milan. Il nostro obiettivo è arrivare pronti alla prima partita della stagione e tutta l'attenzione è rivolta a questo. Ognuno avrà la possibilità di allenarsi e conquistarsi il proprio spazio. Le regole saranno le stesse per tutti: ogni giocatore è diverso e va gestito nel modo giusto, ma non ci saranno eccezioni. Voglio un ambiente semplice, in cui si lavori con impegno, ci si diverta, si aiuti la squadra e si condivida il percorso anche con i tifosi."

Successivamente si è soffermato su Luka Modrić e sul possibile impiego del centrocampista: "Nei prossimi giorni raggiungeranno Perth anche alcuni giocatori reduci dal Mondiale. Per quanto riguarda Modrić, l'idea è quella di vederlo impegnato nelle amichevoli, anche se al momento non c'è ancora la certezza. Da ciò che ha mostrato nell'ultima stagione e durante il Mondiale, credo possa ancora esprimersi ai massimi livelli. Per noi l'esperienza è fondamentale, soprattutto in un gruppo ricco di giovani. Per far crescere i ragazzi serve la presenza di calciatori esperti accanto a loro. Modrić porta qualità, personalità e intelligenza calcistica: non conta solo quanto si corre, ma anche la velocità con cui si leggono le situazioni di gioco, e in questo è uno dei migliori. Vogliamo costruire una squadra capace di gestire il possesso del pallone e Luka rappresenta un valore aggiunto sotto questo aspetto. Non c'è solo lui però, abbiamo tanti giocatori di livello e giovani con grandi prospettive."

Infine, ha concluso parlando del sogno di allenare il Milan"Ogni giorno mi sveglio felice e consapevole della fortuna che ho nel poter allenare un club come il Milan. Per me è la realizzazione di un sogno, ma so bene che nel calcio si viene giudicati soprattutto in base ai risultati, a partire dalla prossima partita. Credo che il club mi abbia scelto per il mio modo di intendere il calcio e per l'idea di gioco che voglio trasmettere alla squadra, oltre che per il percorso che ho fatto. I risultati ottenuti e l'esperienza maturata in una realtà importante come il Manchester United hanno contribuito a definire chi sono. In questo caso, però, tutto è stato ancora più naturale: sono tifoso del Milan fin da bambino, conosco la storia, la cultura e l'identità di questo club."

Sezione: News / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 11:12
Autore: Antonio Avigliano
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