L’Italia Under 17 si è laureata campione d’Europa, confermando ancora una volta la solidità di un movimento giovanile che continua a produrre risultati di assoluto livello nelle competizioni internazionali. La selezione guidata da Franceschini ha superato il Belgio in finale ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari, completando un percorso che ha visto gli Azzurrini protagonisti anche contro Spagna e Francia nelle fasi decisive del torneo.

Il trionfo porta con sé una serie di protagonisti, emersi soprattutto nelle partite a eliminazione diretta. Il portiere Lupo è stato uno dei nomi più decisivi dell’intera manifestazione, determinante sia in semifinale che in finale con interventi chiave dagli undici metri. In mezzo al campo il capitano Biondini ha garantito continuità e ordine, risultando uno dei punti fermi della squadra, mentre Corigliano ha inciso con qualità e giocate tra le linee. Decisivo anche Fugazzola, autore del gol del pareggio in finale e tra gli elementi più incisivi nel reparto offensivo, insieme a Perillo autore del rigore che ci ha portati al trionfo e Croci, suo il goal in semifinale con la spagna.

Il successo dell’Under 17 si inserisce in un quadro più ampio che negli ultimi anni ha visto diverse generazioni azzurre distinguersi a livello giovanile. Tuttavia, i dati raccontano anche una seconda realtà: solo una parte dei giocatori capaci di vincere o arrivare in fondo alle competizioni internazionali giovanili riesce poi ad affermarsi stabilmente nel calcio dei grandi. Dalla generazione Under 17 del 2013 sono arrivati in Serie A giocatori come Dimarco e Calabria, mentre tra gli Europei Under 19 del 2016 e 2018 si sono consolidati profili come Barella, Locatelli, Tonali, Frattesi, Zaniolo e Scamacca, oggi presenti stabilmente tra Serie A e Nazionale maggiore.

Anche le selezioni più recenti confermano questa tendenza a sviluppo graduale e non immediato. Dal gruppo campione d’Europa Under 19 del 2023 sono già emersi profili come Pisilli, Ndour e Pio Esposito, mentre altri stanno trovando spazio tra Serie B e campionati esteri come ad esempio Inacio e Reggiani entrambi al Borussia Dortmund. Più indietro nel percorso, molti protagonisti delle finali Under 20 e Under 17 degli ultimi anni stanno ancora completando la propria crescita tra Primavera e prime esperienze professionistiche, in campionati minori.

Per i nuovi campioni d’Europa Under 17 il futuro è ancora tutto da scrivere. La storia recente delle nazionali giovanili italiane mostra che il successo in queste competizioni rappresenta un punto di partenza, ma non una garanzia: solo una parte dei protagonisti riesce a trasformare il potenziale espresso a livello giovanile in una carriera stabile tra Serie A e palcoscenici internazionali. Il valore di questo gruppo, però, è già nei numeri e nelle prestazioni offerte nel percorso europeo appena concluso.

Sezione: News / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 11:30
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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