Un ritorno al passato per dare il via a una nuova era azzurra. La nazionale italiana riparte da Roberto Mancini: è lui il Commissario tecnico scelto per provare a dare una svolta al calcio italiano dopo le recenti delusioni, per ultima la mancata partecipazione al Mondiale in Usa, Messico e Canada. Di seguito, le dichiarazioni del nuovo Ct e del Direttore Tecnico Claudio Ranieri nel corso della conferenza stampa di presentazione:

Sull'atteggiamento e lo schieramento in campo: "Cercherò di mettere in campo una squadra che sappia fare quello che ha saputo fare quella dell'Europeo del 2021, i giocatori ci sono, sono giovani e gli va data fiducia. Cerchermo di essere una squadra propositiva e di giocare bene: questo sarà il nostro obiettivo". Farò in modo che i tifosi mi possano perdonare vedendo la squadra giocare". Vedere il Mondiale da sempre spunti a livello tattico. Da dove ripartiremo? Vedremo con i ragazzi, la base sarà quella. Vogliamo uno spirito offensivo. Dobbiamo essere propositivi e cercare di vincere tutte le partite. Noi siamo sempre l'Italia."

Il nuovo Ct si è poi espresso sui giovani: "Bisogna dare fiducia ai giovani e farli giocare, anche se all'inizio possono fare fatica. Zaniolo quando venne la prima volta in ritiro con noi non aveva ancora giocato neanche in Serie B, infatti nel primo raduno andò in difficoltà, ma dopo tre mesi, al secondo raduno, era un altro giocatore. Contano gli uomini e i stemi, bisogna adattarsi ai giocatori che si hanno. Credo che le Nazionali - almeno dall'under 19 in poi - debbano giocare con lo stesso modulo, perché quando chiamiamo un giocatore dall'under 21 o 19 deve aver già giocato con lo stesso sistema di gioco."

Sui leader carismatici e temperamentali: "Sicuramente questa volta mancano colonne come Bonucci e Chiellini. Ma è anche vero che ai tempi Jorginho e Verratti non avevano mai giocato insieme, perché erano considerati entrambi piccoli e tecnici. Io credo che ci siano giocatori bravi, tecnici e giovani, sicuramente troveremo anche delle chioccie che faranno crescere i nostri giovani.

Mancini ha poi parlato del tema del centravanti, già molto dibattuto nella sua precedente esperienza sulla panchina azzurra: "Speriamo che chi c'è ora farà gli stessi gol di Immobile. Kean? L'ho fatto debuttare io, lo conosco bene, è molto duttile. Non penso che siamo messi così male in attacco tra ali e centravanti".

Sul tema oriundi e naturalizzazioni: "Se troveremo giocatori bravi con passaporto italiano vederemo come lavorare e vedremo se portarli con noi, come fanno tante altre Nazionali".

Sezione: News / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 18:30
Autore: Redazione
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