L'esordio di Erling Haaland al Mondiale è andato esattamente come ci si poteva aspettare: impatto devastante. La doppietta dell'attaccante del Manchester City ha trascinato la Norvegia al successo per 4-1 contro l'Iraq, regalando agli scandinavi una vittoria nella fase finale della Coppa del Mondo a 28 anni dall'ultima partecipazione. Un risultato che proietta la squadra di Solbakken tra le candidate al passaggio del turno e che potrebbe rivelarsi fondamentale anche in ottica differenza reti.

D'altronde, da tempo si attendeva con grande curiosità il debutto di Haaland sul palcoscenico più importante del calcio mondiale. Poche ore prima era stato Kylian Mbappé a lanciare il guanto di sfida, trascinando la Francia al successo contro il Senegal. Il gigante norvegese ha risposto immediatamente: appena 29 minuti per trovare il suo primo gol in un Mondiale, prima della doppietta arrivata nel finale di primo tempo dopo il momentaneo pareggio di Hussein, indirizzando definitivamente la sfida dalla parte della Norvegia.

Per Haaland, ormai, segnare all'esordio sembra essere diventata una consuetudine. Il classe 2000 si era già presentato con un gol al debutto in Champions League con il Salisburgo, in Bundesliga con il Borussia Dortmund e in Premier League con il Manchester City. Adesso si aggiunge anche il Mondiale, a conferma di come, nonostante una rosa ricca di talento, sia sempre lui il vero trascinatore della nazionale norvegese.

Basti pensare che, dopo 28 anni di assenza dalla Coppa del Mondo, i primi due gol della nuova avventura norvegese portano la sua firma. Un dato che si aggiunge a un percorso di qualificazione straordinario, chiuso con 16 reti in appena 8 presenze, miglior bottino di tutte le qualificazioni europee. Sono bastati appena 90 minuti a Haaland per entrare ulteriormente nella storia del suo paese: con la doppietta all'Iraq ha infatti raggiunto Kjetil Rekdal in vetta alla classifica dei marcatori norvegesi nella storia dei Mondiali. Rekdal aveva realizzato una rete nell'edizione del 1994 e una nel 1998.

Proprio il Mondiale di Francia '98 rappresenta ancora oggi il punto più alto della storia della Norvegia nella competizione. In quell'occasione gli scandinavi raggiunsero gli ottavi di finale, miglior risultato di sempre ai Mondiali, prima di essere eliminati dall'Italia. È inevitabile, dunque, che il paragone con quella generazione inizi già a prendere forma. La sfida contro il Senegal potrebbe infatti rivelarsi decisiva per indirizzare il cammino della Norvegia verso la fase a eliminazione diretta. Ma il vero obiettivo di Haaland sembra essere un altro: portare il suo paese oltre un limite che nessuna nazionale norvegese è mai riuscita a superare.

Sezione: News / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 11:16
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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