Sfreccia come un ghepardo e ruggisce come un leone: il suo nome è Ibrahim Mbaye e questa sera ha fatto tremare per qualche minuto i cuori dei tifosi francesi, con un gol di pura arroganza. Dribbling secco su Theo Hernandez e destro potentissimo sotto la traversa. Un modo tranquillo per presentarsi ad un mondiale.

Il gioiellino del Senegal è un prodotto del vivaio del PSG e, con il gol di questa sera, è ufficialmente diventato il quarto più giovane marcatore della storia dei mondiali a 18 anni e 143 giorni, alle spalle di Gavi, Manuel Rosas e sua maestà ‘O Rey Pelé, in cima con soli 17 anni e 239 giorni.

Ibrahim Mbaye, di professione ala destra, non si tira indietro davanti ai record. Nell’agosto del 2024 Luis Enrique lo ha fatto esordire con la maglia del Psg, facendolo diventare a 16 anni, 6 mesi e 23 giorni, il più giovane debuttante della storia dei parigini in campionato. Da quel momento l’allenatore spagnolo gli ha concesso fiducia, e lui lo ha ripagato con quattro gol e quattro assist in 42 presenze complessive. Sotto la Tour Eiffel, da nemmeno maggiorenne, ha già messo la sua piccola firma sul triplete conquistato la scorsa stagione e, nel giro di poco tempo, ha già messo in bacheca 10 trofei. Si avete capito bene, 10 trofei ad appena 18 anni.

Il Psg ha sempre puntato sul suo talento fin da piccolo, quando lo tesserò per la prima volta all’età di 10 anni. In quel momento Mbaye era un predestinato della boxe, dopo essersi allenato fin da piccolo a Trappes, sobborgo di Parigi, con il papà Souleymane, tre volte campione francese. Ma alla chiamata del Psg non si poteva dire di no, ed è così che un giovanissimo Ibrahim Mbaye lasciò i guantoni per intraprendere una strada che lo porterà, solamente 8 anni dopo, nell'olimpo del calcio: al Mondiale. 

La chiamata dei leoni arrivò il 15 novembre scorso ed è lì che Mbaye scelse di giocare per il Senegal, dopo aver indossato le maglie delle nazionali francese under 16, 17, 18 e 20. Deschamps non la prese bene in quel momento e sicuramente si ricorderà a lungo il suo nome, soprattutto dopo l’impatto devastante avuto questa sera contro la “sua Francia”.

Per Mbaye è iniziato soltanto il primo round del suo incontro, ma il ragazzino non sente pressioni. Per uno che fin da bambino è stato abituato a danzare sul ring come Muhammed Ali, il palcoscenico più grande non sembra spaventarlo, ma esaltarlo. E se questo è solo l’inizio, il mondo del calcio è avvisato. Ricordatevi il suo nome: Ibrahim Mbaye

Sezione: News / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 23:50
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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