Compagni di nazionale e rivali in campionato, Christian Pulisic e Weston McKennie rappresentano oggi il cuore pulsante degli Stati Uniti al Mondiale. Due giocatori diversi per ruolo, caratteristiche e percorso, ma uniti da un legame che va oltre il campo e che nel tempo è diventato uno dei simboli più forti del calcio a stelle e strisce. In un Mondiale da "padroni di casa" che gli USA sognano di vivere da protagonisti, l'intesa tra i due sarà fondamentale per fare più strada possibile nella competizione.

Il loro rapporto è nato circa 15 anni fa, quando da giovanissimi si sono ritrovati nelle selezioni giovanili statunitensi, condividendo non solo allenamenti e trasferte ma anche momenti di quotidianità. Nei raduni è capitato spesso che si ritrovassero nella stessa stanza, arrivando così a costruire un’intesa che ha oltrepassato le linee bianche del campo da gioco. Crescendo, le loro strade in Europa si sono divise, ma senza mai interrompere quel legame d’amicizia che li accompagna da quando sono ragazzi: pur vestendo le maglie rivali di Milan e Juventus in Serie A, infatti, il loro rapporto non è mai cambiato. Ed è proprio in nazionale che questo rapporto si nota di più: come nel debutto mondiale contro il Paraguay, partita in cui hanno dimostrato un’intesa istintiva e doti di leadership non indifferenti.

La carriera di Christian Pulisic assume tutti i tratti di quella di un talento cresciuto presto sotto i riflettori europei. Esploso nel Borussia Dortmund con oltre 120 presenze e 19 gol, si è poi affermato al Chelsea, dove ha collezionato più di 140 partite e 26 reti, vincendo Champions League, Supercoppa UEFA e Mondiale per Club. Dal 2023 è protagonista assoluto in Serie A con la maglia del Milan, con 130 presenze all'attivo arricchite da 42 gol e 37 assist. Della nazionale statunitense è ormai un punto fermo, leader tecnico della nuova generazione USA.

Il percorso di Weston McKennie è invece quello di un centrocampista moderno e duttile, capace di adattarsi a ruoli e sistemi di gioco differenti. Cresciuto tra Stati Uniti e Germania, si è affermato nello Schalke 04 (collezionando quasi 100 presenze in Bundesliga) prima del passaggio alla Juventus nel 2020. Dopo la parentesi al Leeds in Premier League, Wes è tornato stabilmente in bianconero da protagonista, collezionando un totale di 230 presenze impreziosite da 27 goal e 27 assist. L'americano è oggi un pilastro della formazione di Luciano Spalletti, allenatore che ha saputo valorizzarne al massimo le caratteristiche. Con la nazionale USA, invece, ha già accumulato diverse esperienze internazionali, confermandosi una delle colonne della selezione americana e uno degli artefici della crescita del calcio statunitense.

Sezione: News / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 13:17
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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