Il Mondiale della Spagna, tra le favorite finali, non è iniziato come si aspettavano tutti. Infatti, Capo Verde, nella sua prima partecipazione al Mondiale, è riuscita a strappare il primo punto della sua storia. La Spagna ha mantenuto il possesso ma non è mai riuscità a concretizzare e l'attaccante della Real Sociedad ha così fissato un nuovo record, risalente al 1966, momento in cui iniziarono a prendere dati statistici durante le competizioni. 

Mikel Oyarzabal, centravanti scelto da Luis de la Fuente, è diventato il primo giocatore dal 1966 a restare in campo per i primi trenta minuti di una partita del Mondiale senza registrare nemmeno toccare un pallone. Un dato che racconta molto più di una prestazione individuale. Racconta una Spagna che ha controllato il possesso, ma che non è riuscita a trovare sbocchi offensivi contro un Capo Verde ordinato e resistente, trascinato anche dalle parate di Vozinha, il veterano portiere classe 1986 tra i simboli della nazionale africana.

Sulla carta sembrava una classica sfida tra Davide e Golia. Da una parte una delle grandi favorite del torneo, dall'altra una nazionale alla sua prima storica partecipazione a una fase finale del Mondiale. Sul campo, però, il divario è apparso molto meno evidente del previsto. La Spagna ha gestito il pallone e occupato stabilmente la metà campo avversaria, ma ha faticato a trovare ritmo e occasioni pulite contro una squadra capace di difendersi con ordine e personalità.

Anche per questo il dato di Oyarzabal assume un significato particolare. La Spagna ha tenuto il pallone per lunghi tratti della gara, ma raramente è riuscita a coinvolgere con continuità il proprio centravanti. I trenta minuti iniziali senza tocchi non raccontano soltanto la prestazione dell'attaccante della Real Sociedad, ma fotografano le difficoltà incontrate dagli uomini di Luis de la Fuente nel trasformare il possesso in situazioni realmente pericolose.

Resta comunque soltanto la prima partita del torneo. La storia recente della Spagna insegna che un esordio complicato non preclude necessariamente un lungo cammino mondiale. Nel 2010, in Sudafrica, le Furie Rosse iniziarono con una sconfitta per 1-0 contro la Svizzera prima di conquistare il titolo mondiale. Sedici anni dopo il contesto è diverso, ma il Mondiale della Spagna è appena iniziato e le prossime gare diranno se quella contro Capo Verde sarà soltanto una partenza lenta o il primo vero campanello d'allarme del torneo.

Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 20:48
Autore: Kristian Cataldi
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