Il Portogallo si aspettava un esordio diverso. L'1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo non rappresenta un disastro dal punto di vista della classifica, ma lascia diversi interrogativi per una nazionale che si presenta al Mondiale con ambizioni importanti. La squadra di Roberto Martínez partiva nettamente favorita e, dopo un avvio promettente, non è riuscita a dare continuità alla propria prestazione.

Il vantaggio lampo di João Neves dopo appena sei minuti sembrava aver indirizzato la partita verso una serata tranquilla per i portoghesi. Invece la squadra di Martinez ha progressivamente perso ritmo, mantenendo il controllo del pallone ma senza riuscire a trasformare il possesso in vere occasioni da gol. La Repubblica Democratica del Congo, ben organizzata e mai intimorita dal valore degli avversari, ha preso fiducia col passare dei minuti fino a trovare il meritato pareggio con Yoane Wissa nel recupero del primo tempo.

Nella ripresa lil Portogallo ha provato ad aumentare la pressione, ma senza mai dare l'impressione di avere la partita in pugno. Bruno Fernandes ha cercato di inventare qualcosa tra le linee, João Neves è stato probabilmente il migliore in campo tra i portoghesi, mentre il Congo ha continuato a difendersi con ordine e a rendersi pericoloso in contropiede. In alcune situazioni è stata addirittura la squadra di Desabre a sfiorare il vantaggio.

I riflettori si sono inevitabilmente spostati su Cristiano Ronaldo. Alla sua sesta Coppa del Mondo, il capitano portoghese ha vissuto una serata complicata. Ha toccato pochi palloni nell'area avversaria, è stato coinvolto raramente nella manovra offensiva e non è riuscito a creare quella sensazione di pericolo costante che per anni ha accompagnato ogni sua partita. Certo, il Portogallo non lo ha aiutato: la circolazione del pallone è stata lenta e i rifornimenti verso il centravanti sono arrivati con il contagocce. Allo stesso tempo, però, CR7 è sembrato meno dentro la gara rispetto al solito, trovando pochi spazi e incidendo poco anche nei momenti in cui la squadra aveva bisogno di una giocata decisiva. La migliore occasione è arrivata nel secondo tempo, con una conclusione terminata di poco a lato, ma nel complesso la sua è stata una prestazione sotto le aspettative.

Nel post partita Thierry Henry ha analizzato proprio alcuni aspetti della gara del numero 7. "Una squadra non deve lavorare soltanto per far segnare il proprio attaccante. In certe situazioni Cristiano potrebbe essere più utile attirando i difensori e creando spazio per i compagni che arrivano da dietro. Questo è il suo problema. Oggi interpreta il ruolo quasi esclusivamente da centravanti, ma nel corso della carriera è diventato uno dei migliori di sempre perché sapeva fare molto di più. Il Portogallo ha bisogno anche di quel tipo di contributo."

Una lettura condivisa anche da Zlatan Ibrahimovic, che ha posto l'accento sull'importanza dei movimenti senza palla. "Molte volte il movimento più importante non è quello che ti porta alla conclusione. Un attaccante deve anche creare spazio e facilitare il lavoro dei compagni. Sono dettagli che a questi livelli fanno la differenza."

Al di là delle critiche rivolte a Ronaldo, il problema sembra riguardare l'intero sistema offensivo del Portogallo. Bernardo Silva non è riuscito ad incidere, Bruno Fernandes ha trovato poche linee di passaggio e gli esterni hanno creato meno del previsto. Per questo il pareggio contro la Repubblica Democratica del Congo viene visto più come un'occasione persa che come un semplice incidente di percorso

Sezione: News / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 13:30
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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