Giornata di presentazioni al Viola Park, dove hanno parlato in conferenza stampa Beto e Alieu Njie, arrivati in estate per rinforzare il reparto offensivo a disposizione, oggi, di Paolo Vanoli. I due nuovi giocatori viola hanno raccontato le prime settimane a Firenze, soffermandosi anche sul proprio percorso e sugli obiettivi per questa nuova esperienza.

Beto ha raccontato le prime settimane alla Fiorentina, soffermandosi sul momento della squadra e sul suo inserimento.

Beto parla della voglia di sbloccarsi con la Fiorentina e delle indicazioni ricevute da Paolo Vanoli: “La voglia di segnare è tanta, ma in questo momento conta soprattutto vincere. Non siamo partiti bene e dobbiamo diventare una squadra più compatta. Vanoli mi chiede soprattutto di essere utile alla squadra: non sempre posso attaccare la profondità, quindi devo anche venire incontro e aiutare nel gioco. È un aspetto sul quale sono cresciuto molto”.

L’attaccante portoghese si sofferma poi su quanto sia cambiato rispetto alla sua prima esperienza in Serie A, ripercorrendo anche gli inizi della propria carriera: “La Premier League mi ha dato tanto e oggi mi sento un giocatore diverso rispetto a quello visto a Udine. Il mio percorso è stato particolare: cerco ancora di conservare la mentalità di quel ragazzo che voleva soltanto giocare a calcio. Anche il numero 23 nasce da quel periodo, quando mi allenavo e il giorno dopo andavo a lavorare”.

Beto parla, quindi, della fiducia ricevuta dalla società dopo la partenza di Kean e della concorrenza con Mateo Pellegrino: “Kean mi è sempre piaciuto e qui ha fatto molto bene, ma siamo giocatori diversi. Sapere che il club crede così tanto in me mi dà ancora più motivazioni. Con Pellegrino ho un ottimo rapporto: sono contento dei gol che sta segnando e, quando avrà bisogno di me, sarò pronto ad aiutarlo. So che sarà lo stesso al contrario”.

Tra i giocatori con maggiore esperienza della rosa, il portoghese racconta anche cosa vuole trasmettere ai compagni e torna sul rapporto costruito con i tifosi dell’Everton: “Posso dare qualcosa ai più giovani, così come loro possono aiutare me, per esempio Njie e Franco Mastantuono hanno grandissime abilità nell'uno contro uno e possono far la differenza. All’Everton i tifosi apprezzavano il mio modo di lavorare e il sacrificio che mettevo in campo. Sentivo che fosse arrivato il momento di cambiare, ma porterò con me tutto l’affetto che mi hanno dato”.

Infine, uno sguardo alla prossima sfida contro il Napoli: “Conosciamo il valore del Napoli, ma vogliamo provare a vincere e dare una soddisfazione ai nostri tifosi”. 

Njie ha invece raccontato il percorso che lo ha portato alla Fiorentina, spiegando perché ha scelto Firenze e quanto possa essere importante ritrovare Vanoli.

Njie parte dalla scelta di lasciare il Torino dopo cinque anni e dal rapporto ritrovato con Paolo Vanoli: “Salutare Torino non è stato semplice, lì ho vissuto bei momenti e imparato tanto. Ho scelto la Fiorentina perché penso possa essere importante per la mia crescita, sia personale che professionale. Qui ritrovo anche Vanoli: conosco il suo modo di giocare e so cosa vuole da me. È stato lui a farmi esordire in Serie A e gli sarò sempre riconoscente per quell’opportunità. Spero che possiamo fare qualcosa di importante insieme”.

L’attaccante viola racconta poi il proprio modo di stare in campo e risponde ai paragoni con Rafael Leao: “Mi piace essere quel tipo di giocatore capace di accendere il pubblico quando riceve palla. Cerco sempre di creare qualcosa e di mettere le mie qualità al servizio della squadra. Il paragone con Leao mi fa piacere: è un giocatore al quale mi sono ispirato quando sono arrivato in Italia, ma voglio costruire la mia identità e continuare a migliorare”.

Njie torna sulla sua esperienza al Torino e sugli aspetti sui quali si sente di dover ancora crescere: “Ho esordito molto giovane e all’inizio mi mancava l’esperienza per trovare continuità. Vanoli mi ha aiutato molto, soprattutto nel rimanere dentro la partita per tutti i 90 minuti. In seguito ho avuto meno fiducia, mentre D’Aversa mi ha permesso di ritrovare continuità. Adesso devo migliorare soprattutto in zona gol e nelle scelte negli ultimi metri. Le mie caratteristiche principali restano la velocità e il dribbling, ma mi piace anche mettere i compagni nelle condizioni di segnare”.

Infine, anche Njie guarda alla prossima sfida contro il Napoli: “Sappiamo di affrontare una squadra forte, ma vogliamo provare a vincere e regalare una gioia ai nostri tifosi”.

Sezione: News / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 18:29
Autore: Kristian Cataldi
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