Dopo aver conquistato un punto in quattro giornate, il Bologna ha deciso di esonerare Domenico Tedesco. Al suo posto, la panchina sarà affidata a Raffaele Palladino, che dopo l'esperienza all'Atalanta nell'ultima stagione, torna ad allenare in Serie A. Palladino farà il suo esordio nella sfida contro il Torino, poi avrà 3 settimane di sosta per lavorare con la squadra.

Nella giornata odierna, 17 settembre, il neo allenatore rossoblù si è presentato così in conferenza stampa: "Ci tengo a ringraziare la società rossoblu per la fiducia che ha riposto in me. Non mi hanno messo di fronte una panchina, ma un progetto chiaro che mi ha portato ad accettare questa proposta. Le mie prime sensazioni sono molto positive. Adesso dobbiamo recuperare l'entusiasmo perso nelle utlime settimane, ma sono felice e certo che lavoreremo bene di qui in avanti".

L'ex allenatore dell'Atalanta ha poi fatto il punto sulle condizioni di Orsolini e sul possibile ruolo di Bernardeschi: "Orsolini è rientrato oggi in squadra, parzialmente. Vedremo per sabato, però ha risposto bene. Con Bernardeschi è una coppia formidabile, cercherò in tutti i modi di mettere giocatori di qualità. Più ne abbiamo, meglio è. Ci sono due fasi: possesso e non possesso. Bisogna essere chiari in fase di gioco mentre in fase di non possesso bisogna difendere tutti insieme. I primi difensori sono gli attaccanti. C'è una buona base per far capire questo e fare un buon lavoro insieme".

L'allenatore ha poi evidenziato il sistema di gioco che ha in mente di utilizzare: "Nella mia carriera ho cambiato molti sistemi di gioco. Ho giocato spesso con la difesa tre, ma molto dipende dagli interpreti che sono a disposizione. Ritengo che questa squadra sia stata costruita per giocare con una difesa a quattro, ma potremmo anche giocare a tre in qualche occasione. E' molto camaleontica questa squadra da questo punto di vista. Ho visto la giusta voglia di lavorare e l'apertura da parte dei giocatori di recepire i miei principi di gioco. Adesso dobbiamo solamente lavorare a testa bassa e portare a casa i risultati".

In seguito, Palladino ha esaminato il momento della squadra e l'umore dei calciatori all'interno dello spogliatoio: "In soli tre giorni non ho la bacchetta magica, ma l'aspetto mentale è più importante dell'aspetto fisico e tecnico. Io posso dare tutto me stesso, ma ho bisogno che dentro lo spogliatoio facciano anche loro questo click per affrontare la partita tra qualche giorno".

Inoltre, l'allenatore si è soffermato sulla qualità dei propri attaccanti: "Piccoli lo conosco bene, è un giocatore con cui ho parlato molto sia ieri che stamattina. Il rapporto umano è alla base di questo lavoro, credo tanto in lui così come in Dovbyk. Anche lui è un giocatore importante, ma abbiamo anche Enem. Lavorerò molto con chi rimarrà qua e che non andrà in Nazionale".

Tra i temi, anche la porta del Bologna, da Skorupski a Pessina, Palladino ha risposto cosi: "In porta non ci sono gerarchie, sto valutando entrambi. Abbiamo un ottimo reparto".

Infine, l'ex allenatore della Fiorentina ha parlato del ruolo di Ferguson, che potrebbe diventare sempre più un leader della formazione rossoblu: "Ferguson è un giocatore universale, può giocare mediano a due o anche sotto punta. Credo tanto in lui, come in tutti i centrocampisti che ho. Li ho visti un po' tutti, sono molto soddisfatto per questo reparto".

Sezione: News / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 17:55
Autore: Alessandro Bonci
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