Tre punti per iniziare nel migliore dei modi il cammino europeo. È questo l’obiettivo del Milan di Ruben Amorim, che mercoledì alle ore 21 a San Siro sfida il Benfica nella prima giornata della League Phase di Europa League. I rossoneri sono reduci dal pareggio contro la Lazio in campionato, il secondo consecutivo, e occupano attualmente la sesta posizione con 8 punti dopo quatto giornate. Il Benfica, vittorioso nell’ultimo turno, è invece secondo con 16 punti dopo sei turni di campionato.

A presentare il match in conferenza stampa è Ruben Amorim: “Non vediamo l'ora di iniziare e conosciamo la storia. E' una partita simbolo a livello europeo e Rui Costa è stato un simbolo del Milan. Io ho avuto un passato nel Benfica ma sono qui per vincere. L’Europa League è una competizione l'obiettivo è chiaramente vincere. Vogliamo arrivare in finale, ci sono tante squadre competitive ma bisogna gestire al meglio la rosa, servono rotazioni e tutti dovranno farsi trovare pronti. Se c'è la motivazione si può vincere ogni competizione. L'obiettivo è sempre quello, sempre lo stesso: vincere"

Amorim risponde così a una domanda in merito alla svolta arrivata nel secondo tempo contro la Lazio, dopo un primo tempo nel quale la formazione rossonera era sotto di due gol. “C'è stato un cambio di atteggiamento da un tempo all'altro non è stato un cambio di nomi a far girare la partita. E' cambiato proprio l'atteggiamento generale della squadra. Ho fatto le mie valutazioni".

L’allenatore del Milan ha parlato poi di Modric, in difficoltà contro la Lazio e sostituito all’intervallo: “Per far sentire Luka a suo agio in partita, dobbiamo avere a lungo il possesso palla. Tanti sembrano avere un parere definito e immutabile su un giocatore: Modric è un grandissimo giocatore, ha vinto il Pallone d'Oro, so cosa vale, non arrivo mai a conclusioni affrettate quando parlo di un singolo. Non so se giocherà domani, ma Luka è un giocatore importante nella nostra squadra che ci aiuterà nel corso della stagione”

"Se Hutchinson è pronto per giocare? Sì, perché no. Può giocare dall'inizio, è pronto. Però non svelerò la formazione iniziale. Amorim ha poi aggiunto: "Ho le idee chiare su quale potrebbe essere la formazione iniziale ma ci sono tre competizioni ed è impossibile pensare di lottare per tutto con 11 o 14 giocatori. La mentalità deve coinvolgere tutti. Devo capire quali sono le qualità dei singoli per usarle al meglio nelle varie partite", ha concluso Amorim.

Sezione: News / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 14:35
Autore: Nino Caracciolo
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