Dopo quattro giornate con appena due reti segnate, cinque subite e un solo punto conquistato in classifica, il Bologna ha deciso di cambiare allenatore. Si separano, dunque, le strade del club rossoblù e di Domenico Tedesco: la dirigenza ha scelto di affidarsi a Raffaele Palladino, libero sul mercato dopo il mancato rinnovo con l'Atalanta. L'allenatore campano era subentrato a Juric lo scorso anno a stagione in corso, riuscendo a risollevare i nerazzurri dopo un inizio di campionato complicato e conducendoli fino al settimo posto, risultato che è valso la qualificazione in Conference League.

Anche questa volta Palladino si troverà quindi a lavorare in Serie A a stagione in corso, ma con una rosa costruita secondo principi tattici differenti rispetto a quelli adottati durante la sua esperienza sulla panchina nerazzurra. Il Bologna è stato infatti allestito per giocare con un 4-3-3, con la possibilità di passare al 4-2-3-1 in determinate situazioni. Il sistema di riferimento di Palladino, invece, è il 3-4-2-1, modulo che l'allenatore ha utilizzato con continuità fin dalla sua prima esperienza in Serie A alla guida del Monza. Sarà quindi necessario trovare il giusto equilibrio tra le proprie idee e le caratteristiche degli uomini a disposizione, ridisegnando il ruolo di alcuni interpreti.

Dal modulo alla probabile formazione, andiamo a vedere di seguito come potrebbe cambiare il Bologna con Palladino in panchina.

L'ipotesi principale è proprio quella che conduce al 3-4-2-1, un modulo che Palladino apprezza particolarmente e che si sposa alla perfezione con il proprio stile di gioco. Tra i pali la scelta dovrebbe ricadere su Skorupski, nonostante sia reduce da alcuni dissapori con la società: il polacco parte in vantaggio sul giovane Pessina, anche se non è da escludere una possibile alternanza. A comporre il reparto difensivo dovrebbero essere Heggem, Helland (o, in alternativa, Vitik) e il "nuovo acquisto" Theate, che si è subito dimostrato una pedina affidabile, mentre sulle corsie esterne potrebbe ritrovare grande spazio Zortea insieme a Miranda. In mezzo al campo il punto di riferimento sarà Ferguson, con Moro, Pobega e Amondarain che si contenderanno il posto al suo fianco. Sulla trequarti Palladino dovrebbe ripartire da Orsolini, potenziale punto fermo del "nuovo" Bologna, affiancato da Cambiaghi: tra le possibili alternative Bernardeschi, Odgaard e Mbangula. Per il ruolo di prima punta si prospetta un costante ballottaggio tra i due nuovi acquisti Roberto Piccoli e Artem Dovbyk, che potrebbero alternarsi a seconda delle caratteristiche dell'avversario e delle esigenze della squadra.

In questo sistema di gioco i giocatori maggiormente valorizzati potrebbero essere gli esterni e i trequartisti, i principali incaricati a costruire occasioni da gol in fase offensiva. A beneficiare del cambio modulo potrebbe essere Nadir Zortea, che tornerebbe così a giocare da quinto di centrocampo a tutta fascia: proprio in questa zona di campo il classe 1999 si era distinto con le maglie di Frosinone e Cagliari, trovando 7 reti complessive in 49 apparizioni. Dal suo arrivo a Bologna nel 2025 l'esterno italiano non ha ancora trovato il gol, ma la scelta di Palladino potrebbe rappresentare una svolta non di poco conto per quanto riguarda la sua gestione. Da tenere d'occhio anche Miranda, che vedrebbe avanzare il proprio raggio d'azione aumentando le possibilità di incidere anche in zona assist. Per quanto riguarda i calciatori offensivi, invece, Orsolini si candida a diventare il punto di riferimento assoluto. Una volta rientrato dall'infortunio, il numero 7 riprenderà il proprio posto da leader tecnico della formazione rossoblù: lo status di rigorista e la possibilità di giocare ancora più a ridosso dell'area avversaria potrebbero renderlo il profilo più interessante del nuovo Bologna in ottica Fantacalcio.

La possibile alternativa è la conferma dell'attuale 4-3-3, con Heggem, Theate, Miranda e uno tra Zortea e Holm a comporre la linea a quattro davanti a Skorupski. In mezzo al campo si posizionerebbero Ferguson, Moro e uno tra Pobega e Odgaard, con Orsolini e Cambiaghi larghi a supporto dell'unica punta (Piccoli o Dovbyk). In entrambi i sistemi di gioco, a perdere appeal al Fantacalcio sarebbe Federico Bernardeschi: difficilmente Palladino lo schiererà in campo insieme a Orsolini, motivo per cui il suo minutaggio potrebbe ridursi ulteriormente. In ogni caso, gli indizi portano comunque verso il passaggio alla difesa a tre, un cambiamento radicale grazie al quale il Bologna spera di ritrovare la brillantezza che è mancata in questo inizio di stagione. 

Sezione: Consigli Fantacalcio / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 10:15
Autore: Filippo De Zottis
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