La Fiorentina supera il Pisa e conquista il passaggio del turno in Coppa Italia. La squadra di Paolo Vanoli avanza nella competizione grazie alle reti di Pellegrino, Gnonto e Pedro Goncalves, che hanno permesso ai viola di avere la meglio sulla formazione nerazzurra. Al termine della sfida, l’allenatore della Fiorentina è intervenuto ai microfoni e in conferenza stampa per analizzare la prestazione della sua squadra e il successo ottenuto.

L'allenatore viola si è inizialmente espresso sulla prestazione della squadra: "Abbiamo iniziato un percorso già da Venezia, per costruire un'identità c'è bisogno di costruire prima un processo. La squadra ha talento e qualità, stasera i ragazzi sono stati bravi ad affrontare una partita non facile come questo derby. Abbiamo mostrato una crescita, abbiamo fatto un passo in avanti ma la strada è lunga"

Ha poi continuato soffermandosi sul reparto offensivo, Mastantuono in particolare: "Mastantuono convocato per i prossimi impegni dell'Argentina? Sono contento, se i giocatori vengono chiamati in Nazionale vuol dire che stiamo lavorando bene. Se Mastantuono mette il suo talento al servizio della squadra può diventare molto importante per la Fiorentina, ha lavorato tanto e una piazza come Firenze vuole proprio questo tipo di giocatori. Sono contento di avere a disposizione una rosa talentuosa".

Sul percorso di crescita intrapreso fino a questo momento: "Quando sono arrivato ho detto subito ai ragazzi che non giocavamo da squadra, sono partito dalla statistica dei gol subiti e stasera è stato un bel passo in avanti anche sotto questo punto di vista. Dobbiamo stare compatti, pressare alto e capire i momenti della partita, bisogna ancora migliorare sotto tanti punti di vista ma anche chi subentra ha dimostrato di poter essere importante per il gruppo. Devo essere bravo a tenere alto il morale dei giovani".

Un commento anche su Pedro Goncalves: "Ho interpreti che mi permettono di variare le scelte. Questa squadra ha bisogno di giocare con il doppio play, Atta e Goncalves mi servono dentro al campo. Pedro lo preferisco più dentro al campo perché è un giocatore forte dal punto di vista tecnico, lo sto centellinando perché non è ancora al top della forma fisica, ma quando è subentrato ha cambiato completamente il ritmo della partita".

Vanoli ha infine concluso: "La bellezza di questa squadra è che è formata da ragazzi giovani e ricettivi, giocatori che hanno voglia di trascinare un pubblico come quello di Firenze che può diventare il dodicesimo uomo. Pellegrino ha sempre dato il massimo, è bello vedere tutti partecipi e questa è una base importante su cui costruire il futuro. Oulai per me è un piccolo Kanté, io l'ho allenato e vedo molte somiglianze: con Fagioli ho due grandi centrocampisti. Dobbiamo guardare lì, al futuro, non solo al presente".

Sezione: News / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 23:45
Autore: Antonio Cicellin
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