Archiviati gli ultimi quarti di finale di Coppa Italia, la Serie A torna in campo con la 25ª giornata. Il turno si aprirà con l'anticipo di venerdì 13 febbraio tra Pisa e Milan. Il sabato di San Valentino sarà ricco di partite interessanti: Como-Fiorentina in campo alle 15, seguite da Lazio-Atalanta alle 18. Come ciliegina sulla torta, alle 20:45 a San Siro andrà in scena il derby d'Italia, fra Inter e Juventus.
Si proseguirà domenica 15 febbraio, in cui si disputeranno cinque partite. Alle 12:30 scenderanno in campo Udinese e Sassuolo. Alle 15 saranno due le sfide in contemporanea: Cremonese-Genoa e Parma-Verona.
Alle 18 si affronteranno Torino e Bologna mentre alle 20:45 ci sarà spazio per Napoli-Roma, un altro big match che potrebbe muovere la classifica in ottica Champions. La giornata si chiuderà lunedì 16 febbraio, con il posticipo tra Cagliari e Lecce, previsto alla Unipol Domus alle 20:45.
Vediamo dunque, le sensazioni degli allenatori alla vigilia delle rispettive gare.
Le conferenze stampa degli allenatori in vista della 25ª giornata
PISA-MILAN in programma venerdì 13 febbraio alle ore 20:45
HILJEMARK: “Dopo solo tre giorni di allenamento abbiamo fatto una buona partita dal punto di vista difensivo. Questa settimana abbiamo lavorato anche sui meccanismi offensivi. Ho la fortuna di allenare un gruppo fantastico, in questi giorni abbiamo parlato e ci siamo conosciuti meglio. Dobbiamo lavorare da squadra e saper fare bene entrambe le fasi, solo in questo modo potremo impensierire una squadra come il Milan. Sono fortissimi e hanno molto qualità ma hanno anche dei limiti che potremmo sfruttare a nostro favore. Allegri è un grande allenatore, io ho solo da imparare”.
ALLEGRI: Leggi qui le dichiarazioni dell'allenatore rossonero
COMO-FIORENTINA in programma sabato 14 febbraio alle ore 15
FABREGAS: "Domani ci attende la partita più importante della stagione. Tutti sono disponibili tranne Goldaniga e Diao, che ieri hanno partecipato solo in parte all’allenamento con la squadra. Per la sfida contro il Lecce o per quella di Coppa Italia, potrebbero tornare a disposizione, potrebbe essere il momento giusto per entrambi. Lahdo è molto giovane, un talento per il futuro. Lo osserviamo da circa un anno e mezzo. È pronto a giocare, ha personalità, ma rimaniamo cauti. Lavora sempre con noi, ma deve crescere fisicamente e sarà un’opzione importante per il futuro. Per me l’età non conta, ma deve apprendere ancora molte cose prima di essere considerato completamente pronto. Può giocare come mezzala. Per quanto riguarda Morata, due giorni prima della partita contro il Napoli ha avvertito un fastidio all’adduttore. Non volevo correre rischi, meglio perdere una o due partite che stare fermo per 4-5-6 settimane. Lui era convinto di essere in forma, ma io ho preferito essere prudente. L’importante è che si senta bene e a suo agio in campo. Credo di avere giocatori eccezionali. Sergi Roberto, Caqueret e Perrone hanno le caratteristiche giuste per il tipo di calcio che voglio proporre. Sono un grande appassionato del centrocampo, Nico Paz e Baturina sono sempre coinvolti nella costruzione del gioco. Per me la cosa fondamentale è il modo in cui vogliamo giocare, per me questo è sempre la priorità".
VANOLI: L'allenatore viola non ha parlato in conferenza stampa.
LAZIO-ATALANTA in programma sabato 14 febbraio alle ore 18
SARRI: L'allenatore biancoceleste non ha parlato in conferenza stampa.
PALLADINO: L'allenatore nerazzurro non ha parlato in conferenza stampa.
INTER-JUVENTUS in programma sabato 14 febbraio alle ore 20:45
CHIVU: "La scelta è trasmettere il messaggio che tutte le partite sono uguali. Poi chiedo di essere la nostra versione migliore, sempre, di non guardare la classifica e pensare partita per partita. Domani c'è la Juve, ma anche in partite contro squadre meno importanti non puoi peccare di presunzione; avere equilibrio e forza mentale è importantissimo. Barella e Calhanoglu si allenano da un paio di giorni, non hanno avuto problemi e sono a disposizione. Thuram è un ragazzo solare, lo voglio così. Magari deve aggiungere un po' di cattiveria sotto porta, e a volte gli chiedo di essere più egoista. È un buono, un altruista con la A maiuscola. Hanno una famiglia bellissima, mi metto nei panni di papà e mamma che vedranno due figli contro in Inter-Juve. E' una storia bella, ci sono dietro dei valori, un modello come Lilian. Auguro a entrambi di raggiungere i traguardi del padre".
SPALLETTI: L'allenatore bianconero non ha parlato in conferenza stampa.
UDINESE-SASSUOLO in programma domenica 15 febbraio alle ore 12:30
RUNJAIC: "Ricordiamo bene la gara d’andata: l’approccio non è stato quello giusto e abbiamo concesso due gol in maniera troppo semplice. Poi c’è stata una reazione, con occasioni importanti per rimettere la partita in equilibrio, ma abbiamo subito anche una terza rete che si poteva evitare. Era un momento complicato, arrivavamo dalla sconfitta contro il Milan. Ora affrontiamo una squadra che si trova nella nostra stessa zona di classifica: il Sassuolo ha una struttura chiara e un’idea di gioco interessante, con giovani di qualità. In qualche modo ci somigliamo ed è anche per questo che siamo vicini in classifica. Vogliamo fare di tutto per conquistare i tre punti, ma servono i fatti, non le parole: l’approccio sarà determinante. A Lecce è mancato proprio questo. In Serie A nessuna partita è semplice, lo abbiamo visto anche ieri, quando per il Milan non è stato facile battere il Pisa. Dovremo mettere più intensità e qualità nel gioco con il pallone. Per quanto riguarda Bayo, per un attaccante è fondamentale il modo in cui viene servito: non è stato messo nelle condizioni ideali e ha potuto fare poco. Dalle sconfitte, però, si può imparare. Abbiamo analizzato più volte la partita di Lecce e ci sono state diverse situazioni in cui avremmo potuto accelerare meglio la transizione, scegliendo invece soluzioni sbagliate. Domani giochiamo in casa contro un avversario pericoloso offensivamente: serviranno energia, lucidità e decisioni corrette. Dovremo scendere in campo con rabbia e determinazione. Sono fiducioso. Non anticipo nulla sull’attaccante, mancano ancora diverse ore alla gara. Zaniolo è prima di tutto una persona: ha avuto un infortunio, sta recuperando e ha bisogno di tempo. Questa settimana in più gli ha permesso di lavorare meglio, si è allenato con grande intensità e la sua condizione è sicuramente superiore rispetto alla gara di Lecce. Non mi aspetto miracoli, voglio che ritrovi continuità fisica e mentale. Se rimane lucido può essere un valore aggiunto importante per la squadra, siamo contenti di poter contare su di lui. Buksa è uno di quei giocatori che va spesso oltre i propri limiti e lavora tantissimo per il collettivo. Non ha le stesse caratteristiche di Davis nello sprint, ma sa proteggere palla, è forte nel gioco aereo e ha una buona tecnica. Vanno considerate molte cose: è arrivato tardi, ha dovuto adattarsi a un metodo di lavoro diverso e ha avuto anche l’infortunio al naso, occasione in cui ha mostrato grande carattere tornando subito in campo. Per un attaccante contano sia il servizio che il minutaggio: Davis e Zaniolo hanno fatto bene insieme e non abbiamo dovuto modificare molto. Buksa ha poi avuto il problema al polpaccio, ora è rientrato e mi auguro che possa crescere gradualmente fino a fine stagione. Abbiamo bisogno di tutti. Non era ancora al top per giocare tanti minuti, ma ora si sta allenando al meglio. Su Solet vedo tanti aspetti positivi. È vero che in quella situazione ha corso un rischio eccessivo, sottovalutando la posizione, concedendo un’opportunità al Lecce, anche se va considerato pure il tocco di Karlstrom. In generale, però, sta dando continuità alle sue prestazioni. È un difensore centrale di qualità, che contribuisce anche alla fase offensiva con passaggi in avanti e personalità. Sa di dover ridurre alcuni errori e lavoriamo ogni giorno su questo. È un giocatore importante per noi, insieme a Karlstrom è quello che ha giocato di più, segno della fiducia che riponiamo in lui. Sta disputando una buona stagione e domani mi aspetto la solita prestazione solida. Per quanto riguarda Kamara, se tutto procederà bene tornerà ad allenarsi in gruppo dalla prossima settimana. Al momento lavora individualmente, l’obiettivo è averlo disponibile contro il Bologna. Piotrowski invece è pronto, si è allenato regolarmente e a Lecce lo abbiamo solo preservato. Sono felice che sia di nuovo a disposizione. Il rigorista è già stato deciso, è tutto chiaro. Vedremo se ci sarà occasione durante la partita. Se dovesse decidersi dagli undici metri, speriamo che l’episodio sia a nostro favore."
GROSSO: "Dobbiamo essere bravi a lasciare alle spalle ciò che è successo, sia in positivo che in negativo, e concentrarci esclusivamente su quello che ci aspetta. In settimana abbiamo lavorato bene per prepararci a un’altra gara complicata, contro una squadra che in casa ha creato problemi a molte avversarie. Il gruppo ha risposto bene: al momento gli indisponibili sono Candé e Pieragnolo, oltre a Matic che è squalificato. Boloca avverte ancora qualche fastidio, stiamo valutando i tempi di recupero e speriamo siano brevi. Abbiamo 21 giocatori di movimento a disposizione e tutti possono dare un contributo importante: sarà fondamentale anche l’impatto di chi entrerà a partita in corso. Per quanto riguarda l’assenza di Matic, una delle opzioni potrebbe essere Luca, ma come è già successo in altre occasioni potremmo anche modificare l’assetto durante la gara. Più che il modulo conta l’interpretazione: si può pensare a un trequartista con due mediani, oppure stringere maggiormente gli esterni. Esistono tante soluzioni per affrontare una partita. Dovremo reggere la loro qualità e provare a esprimere la nostra, sapendo che anche chi subentrerà sarà decisivo. Le valutazioni le facciamo sempre nel complesso, senza giudicare un giocatore per un singolo errore. Ho fiducia in tutti e questo mi permette di scegliere con serenità. Sul reparto offensivo non ho risposte definitive: sono soddisfatto di ciò che stiamo cercando di fare e credo che Pinamonti abbia le caratteristiche per incidere in ogni partita. Sappiamo entrambi che c’è sempre margine di miglioramento, ed è un discorso che facevamo anche quando i risultati erano migliori. Le mie analisi vanno oltre l’esito delle gare e oltre i numeri. Muric sta attraversando una fase in cui possono capitare degli errori, ma l’importante è continuare a lavorare e crescere. Tutti possono sbagliare, ciò che conta è la capacità di rimettersi subito in gioco. Ho grande fiducia in lui, così come in tutta la rosa, perché credo nelle qualità di questo gruppo e nella possibilità di raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti. Ha già dato un contributo importante e continuerà a farlo: conosciamo il suo valore e sappiamo quanto possa essere ancora determinante. Questo sport espone sempre a giudizi continui, ma la vera forza è avere consapevolezza di ciò che si sta facendo e di come lo si sta facendo."
CREMONESE-GENOA in programma domenica 15 febbraio alle ore 15
NICOLA: "Il gruppo sta bene: Vandeputte è rientrato e sarà a disposizione, mentre il mercato ci ha aiutato sia dal punto di vista numerico sia sotto l’aspetto dell’intraprendenza. Abbiamo affrontato squadre di alto livello dimostrando convinzione e continuiamo a lavorare pensando alle ultime 14 partite. Ora tutta l’attenzione è rivolta al prossimo impegno: la squadra è viva, determinata e consapevole dell’energia e della concentrazione che serviranno. Continuiamo a lavorare anche sul piano mentale per raggiungere ciò che vogliamo. Le squadre in corsa per il nostro obiettivo sono più o meno quelle attese: alcune sono avanti, altre inseguono. Tutte però fanno punti quando trovano continuità. Noi abbiamo seguito il nostro percorso e sappiamo che ora si entra in una fase decisiva del campionato, dove servirà alzare il livello della prestazione e giocare con ancora maggiore convinzione, insieme alla nostra gente. Il Genoa è una squadra solida, con una storia importante alle spalle: confrontarsi con un avversario di questo tipo ha dimostrato quanto di buono sia stato fatto finora, ma ora serve confermarsi. Più che pensare a che tipo di avversario affronteremo, dobbiamo chiederci che Cremonese vogliamo essere. Abbiamo analizzato diversi aspetti migliorabili, come è normale in un percorso fatto di alti e bassi. Proprio perché è un cammino, vogliamo dimostrare di poter mantenere lo stesso spirito per tutta la gara. Preparo ogni partita con la stessa attenzione: ciò che conta è quello che vogliamo esprimere noi. Le caratteristiche dei giocatori possono portare ad adattare alcune scelte tattiche, sia nello sviluppo del gioco sia nella fase difensiva. Durante le partite abbiamo variato le altezze di campo in base alle situazioni, e nel calcio moderno la differenza sta proprio nella capacità di muoversi tra diversi assetti con rapidità e qualità. Alla base di tutto, però, c’è la convinzione in ciò che facciamo: serve equilibrio, accettare l’impatto emotivo della gara e avere il coraggio di esprimersi. È questo che stiamo cercando, perché sappiamo di averne le possibilità."
DE ROSSI: "Per quanto riguarda Baldanzi, ci prendiamo ancora un giorno per valutare le sue condizioni. È rientrato e si sta allenando. Mentalmente è titolare da quando è arrivato, dopo soli tre giorni mi diceva che la squadra è forte, che si sentiva pronto e che voleva giocare. Non è del tutto lucido perché ha una grande voglia di scendere in campo. Amorim scalpita, vuole giocare e l’ha detto chiaramente. Il centrocampo sta funzionando e vedremo se giocherà già da domani o contro il Torino. È stata una grande intuizione di Diego Lopez. Ero aperto ad altri nomi più esperti del campionato, ma Diego lo ha voluto e dopo dieci giorni posso dire di aver fatto bene a fidarmi. Abbiamo un patto: non prendiamo giocatori che piacciono solo a uno dei due. Amorim può diventare un punto fermo del Genoa, e la mia intenzione è che lo diventi. Cornet dopo la partita con il Napoli era provato e ha chiesto scusa a tutti prendendo la parola. Non c’era bisogno di farlo, contro il Bologna e la Lazio era entrato bene, il rigore non c’era e gli errori capitano. Ha avuto un’imprudenza, visti i tempi, ma fa parte del gioco. Colombo è un giocatore dalle grandi qualità e mi ha sorpreso, non pensavo fosse così completo. All’inizio della stagione non lo avrei richiesto, ma mi devo ricredere. Sa tenere palla, giocare per la squadra e ha anche fiuto per il gol. Accetta che lo pungoli spesso e alcune delle sue migliori prestazioni le ha fatte senza segnare. Sta piacendo molto e ha altri quattro o cinque gol nelle gambe. Ha ancora margine di crescita, il livello attuale non sarà il punto più alto della sua carriera.Onana sta bene e per questo non lo abbiamo lasciato andare via. Ci serve, soprattutto dopo la partenza di Thorsby, e può darci una mano anche dall’inizio. È molto apprezzato dal gruppo grazie al suo atteggiamento positivo."
PARMA-VERONA in programma domenica 15 febbraio alle ore 15
CUESTA: "Affrontiamo questa gara con fiducia e grande equilibrio. Sappiamo quanto sia importante e conosciamo il modo giusto per interpretarla: con umiltà e rispetto per le qualità dell’avversario. Servirà la migliore versione di noi stessi. Avremo bisogno del contributo di tutti, di chi partirà dall’inizio e di chi subentrerà dalla panchina. È una partita significativa e siamo consapevoli del valore che abbiamo. Il Verona è una squadra intensa, diretta, aggressiva. È un avversario difficile da affrontare, una gara ricca di duelli, con giocatori offensivi di qualità. Dovremo dare il massimo, ricordandoci il percorso che ci ha portati fin qui. Per partite di questo livello dobbiamo restare fedeli alla nostra identità, sapendo che davanti avremo una squadra con esperienza e qualità. La prestazione contro il Bologna ci ha confermato quanto le nostre certezze siano legate alla compattezza del gruppo e allo spirito straordinario che questa squadra riesce a mettere in campo. Sappiamo però che ci sono aspetti da migliorare, soprattutto nella fase offensiva. È fondamentale mantenere equilibrio e continuare a valorizzare i nostri punti di forza, cercando di far evolvere il nostro gioco e indirizzare la partita dove vogliamo noi. Per quanto riguarda la classifica, è vero che rispetto all’andata il margine sul Verona è aumentato, sono numeri che fanno piacere ma sui quali non ci soffermiamo. Dal mio arrivo è iniziato un percorso chiaro, con un gruppo che ogni giorno lavora al massimo per raggiungere un unico obiettivo: restare in Serie A. Tutto ciò che facciamo è orientato esclusivamente a questo traguardo. Quanto a Ordonez, ciò che è successo a Bologna è positivo sia per lui sia per l’intero gruppo. Tutti si allenano con grande intensità e questo rende le scelte molto difficili. È esattamente l’atteggiamento che voglio vedere: competizione sana e massimo impegno da parte di tutti."
SAMMARCO: "In vista della gara contro il Parma recupereremo sicuramente Bella-Kotchap. Belghali è ancora da valutare, ma siamo fiduciosi. Bernede e Lovric non saranno disponibili, Valentini resterà ancora fuori, mentre Sarr tornerà dopo la squalifica. Per quanto riguarda il centrocampo, credo che questa squadra sia stata costruita per interpretare un certo tipo di gioco, anche se poi le caratteristiche cambiano in base agli uomini a disposizione. Il Parma è una squadra che modifica spesso assetto e atteggiamento durante la partita, sia in fase difensiva che offensiva. Stiamo prendendo in considerazione diverse soluzioni, ma l’idea di base non si discosterà molto da quella già vista. I ragazzi della Primavera in settimana sono stati impegnati in Coppa Italia e quindi hanno lavorato prevalentemente con il loro gruppo. Valuteremo se aggregarne qualcuno, ma ci prendiamo ancora un paio di giorni prima di decidere. Rispetto alla scorsa settimana abbiamo avuto più tempo per lavorare e questo ci ha permesso di svolgere tre giorni di allenamenti molto intensi. La disponibilità del gruppo è stata totale: ho visto grande impegno e ora, negli ultimi giorni, stiamo curando i dettagli tattici in vista della partita. Al di là del risultato, l’obiettivo resta sempre quello di provare a fare punti in ogni gara. È vero che durante la stagione ci sono stati molti infortuni e questo ha inciso sulla continuità del lavoro e sulle scelte. Va anche detto che diversi problemi sono stati legati a fratture o distorsioni, situazioni difficili da prevedere. Stiamo comunque cercando di alzare il livello dell’intensità in allenamento, perché le prestazioni passano anche dalla capacità di reggere la fatica. La cena di squadra è stata organizzata per rafforzare ulteriormente il gruppo e dare un segnale di unità. Suslov sta gradualmente rientrando: ha svolto parte degli allenamenti con la squadra, ma non sappiamo ancora quando sarà disponibile al cento per cento. È un giocatore di carattere e quando tornerà potrà darci un contributo importante. Per la difesa stiamo ancora facendo valutazioni: Nelsson ha disputato un’ottima gara contro il Pisa e mi aspetto continuità da parte sua. Decideremo le ultime cose a ridosso della partita. In attacco Sarr, Bowie e Mosquera sono tutti in corsa. Un tridente dall’inizio al momento è meno probabile, perché dobbiamo mantenere equilibrio e le caratteristiche dei nostri giocatori non si sposano ancora con quel sistema. Bowie la scorsa settimana ha incontrato qualche difficoltà, anche perché la squadra non sempre lo ha supportato nel modo giusto, ma è un ragazzo generoso. Lo stiamo conoscendo meglio, così come gli altri: la scelta finale verrà fatta all’ultimo."
TORINO-BOLOGNA in programma domenica 15 febbraio alle ore 18
BARONI: “A centrocampo devo ancora decidere: Prati è più mediano, lo abbiamo apprezzato per come è entrato nel gruppo e ha dato subito grande disponibilità. Valuterò se dal 1′ giocherà lui o Ilkhan. Simeone e Aboukhlal sono prontissimi, stanno bene. In difesa invece aspettiamo il rientro di Ismajli, che dovrebbe rientrare la prossima settimana: è probabile che ripartano gli stessi giocatori. Simeone non è in ballottaggio: se sta bene, gioca. La squadra ha bisogno di lui, ha dedizione e partecipazione e ne abbiamo bisogno. Ebosse lo vedo bene, sono contento di lui e di tutti gli altri che sono arrivati bene. Abbiamo bisogno di mancini nella catena, spesso abbiamo giocato con dei destri a sinistra e questo non aiuta lo sviluppo della manovra. Ebosse presto andrà dentro. Biraghi sta lavorando da braccetto, contiamo anche sul suo apporto”.
ITALIANO: "
NAPOLI-ROMA in programma domenica 15 febbraio alle ore 20:45
CONTE: non parlerà in conferenza stampa
GASPERINI: Leggi qui le dichiarazioni dell'allenatore giallorosso
CAGLIARI-LECCE in programma lunedì 16 febbraio alle ore 20:45
PISACANE: "Mina sta bene e si è allenato con noi, nelle scorse gare dovevo gestirlo. Domani giocherà, ci serve la sua leadership. Cerchiamo di supportarlo al meglio per dargli un ruolo da protagonista, non solo a Cagliari ma anche in vista del Mondiale. Abbiamo diverse assenze, ai soliti Belotti, Borrelli, Felici, Deiola e Folorunsho si aggiungono anche Gaetano e Zé Pedro. Quest'ultimo ha avuto un fastidio al polpaccio, sono calciatori che hanno giocato gran parte delle partite e mi aspettavo che prima o poi accadesse. Mazzitelli? Sta spingendo tanto in questo periodo, ha determinate caratteristiche che mi permettono di avere più soluzioni. Per quanto riguarda Dossena posso solo che fargli i complimenti. Non è facile tornare in campo dopo 11 mesi, solo chi non gioca non sbaglia mai. Sulemana è pronto anche per giocare da titolare, abbiamo diversi giovani interessanti".
DI FRANCESCO: "
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