Dopo una stagione culminata con la promozione in Serie A attraverso i playoff., il Monza riparte da Ivan Juric, affidandosi dunque a un profilo di esperienza, che si prepara alla settima squadra diversa nel campionato italiano. 

Le sue squadre si distinguono per un impianto di gioco ben caratteristico: 3-4-2-1 o 3-4-1-2, con aggressività a tutto campo e la ricerca del recupero immediato. In fase di possesso, le formazioni allenate da Juric tendono alla ricerca della verticalità immediata sfruttando la spinta costante dei due esterni di centrocampo per creare lo spazio centralmente e rifornire l'area di rigore. Non disdegna un calcio transizionale, fatto di copertura dietro la palla e di ripartenze fulminee, dopo che viene saltata la prima pressione.

In questo contesto, quindi, Ivan Juric potrebbe ripercorrere il 3-4-2-1 proposto nella scorsa stagione da Paolo Bianco. A Monzello troverà una rosa già abituata alle dinamiche di questo modulo, da integrare alle possibilità che il mercato offrirà. Tra i pali sarà da capire se Demba Thiam verrà scelto come portiere titolare oppure se arriverà un numero uno con esperienza in Serie A. Attualmente dovrebbe essere confermato l'intero terzetto difensivo che ha vinto i playoff: Delli Carri dovrebbe essere il fulcro difensivo, con Birindelli e Carboni a completare il reparto. Luca Ravanelli dovrebbe restare come prima alternativa.

Spostandoci sul centrocampo, è qui che il lavoro di Juric, nel corso degli anni, ha spesso valorizzato gli interpreti. Gli esempi più lampanti giungono dal suo biennio al Verona, quando propose Lazovic e Faraoni sulle fasce. I due si rivelarono alcuni dei migliori di tutta quella Serie A, sebbene occupassero ruoli leggermenti diversi. Anche Amrabat, oggi al Manchester United, è stato valorizzato per primo da Ivan Juric, sinonimo di come, nel centrocampo, questo allenatore riesca a valorizzare profili ai più sconosciuti (si pensi anche che fu lui ad intravedere le possibilità di un 16enne Mandragora, quando ancora giocava nelle giovanili del Genoa).

Dunque, sono Bakoune Azzi coloro più indirizzati a rivelarsi delle felici sorprese della squadra, avendo già fatto bene il ruolo di esterni di centrocampo nella scorsa stagione. Patrick Ciurria, già valorizzato in questo ruolo da Raffaele Palladino, resta poi un'importante alternativa. Al centro del campo, verrà confermato Mattia Pessina, ormai storico capitano del Monza, che potrebbe essere affiancato da Leonardo Colombo, in crescita nell'ultimo finale di stagione con Bianco

Anche sulla trequarti Juric ha avuto l'occhio prima di altri, come nel caso di Mattia Zaccagni o di Antonin Barak. Ecco perché coloro che verranno principalmente valorizzati - considerata la fine del prestito di Giuseppe Caso - sono principalmente tre: Andrea Colpani, tornato al Monza dopo la parentesi con la Fiorentina; Hernani, che potrebbe fare la spola tra i mediani e la trequarti; e Dany Mota, una dei senatori del club.

Come riferimento offensivo, la certezza è Patrick Cutrone, arrivato a metà della scorsa stagione dal Como e contribuendo alla promozione con 4 reti. In rosa c'è attualmente anche Andrea Petagna, che dopo la fine del prestito di Agustin Alvarez, resta l'unica vera alternativa. 

Probabile formazione del Monza di Ivan Juric (3-4-2-1): Thiam; Birindelli, Delli Carri, Carboni; Bakoune, Colombo, Pessina, Azzi; Colpani/Hernani, Mota; Petagna/Cutrone

Sezione: News / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 13:50
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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