Folarin Balogun si prende gli Stati Uniti e un posto nella storia del Mondiale, anche se nel modo più imprevedibile possibile. Contro la Bosnia-Erzegovina l’attaccante del Monaco è stato il grande protagonista della qualificazione agli ottavi di finale: prima ha sbloccato la partita con il gol dell’1-0, poi ha lasciato i suoi in inferiorità numerica per l’espulsione rimediata nella ripresa. Una serata dai due volti, fatta di esaltazione e sofferenza, che ha comunque sorriso alla formazione di Mauricio Pochettino, capace di difendere il vantaggio e chiudere i conti grazie al 2-0 firmato da Tillman. Ma oltre al passaggio del turno, Balogun si è preso anche un record tanto curioso quanto rarissimo, che lo inserisce in una statistica condivisa con alcune leggende del calcio mondiale.

Con il gol segnato e il cartellino rosso rimediato nella stessa gara a eliminazione diretta, Balogun è entrato in una delle statistiche più curiose e rare della storia dei Mondiali. L’attaccante statunitense è infatti soltanto il quarto giocatore a riuscire nell’insolito doppio evento, entrando in un gruppo ristretto composto da Garrincha (1962), Ronaldinho (2002) e Zinedine Zidane (2006). Il primo a riuscirci fu Garrincha nel Mondiale cileno del 1962, mentre quarant’anni più tardi Ronaldinho firmò una delle prestazioni più iconiche della sua carriera, contro l’Inghilterra realizzò la memorabile punizione da oltre quaranta metri che trascinò il Brasile in semifinale, prima di essere espulso nella ripresa. L’ultimo precedente risaliva invece alla finale di Berlino del 2006, quando Zidane aprì la sfida contro l’Italia con il celebre rigore scavato sotto la traversa, salvo poi chiudere la propria straordinaria carriera con la testata a Marco Materazzi che gli costò il cartellino rosso ai supplementari. Per quasi vent'anni nessun altro giocatore era riuscito a entrare in questa particolare statistica, ora ci è riuscito anche Balogun, che ha scritto il proprio nome accanto a tre autentiche leggende del calcio mondiale.

La sfida contro la Bosnia-Erzegovina ha raccontato alla perfezione il Mondiale di Balogun. Il suo gol nei minuti finali del primo tempo, nato da una deviazione della difesa bosniaca favorendo il suo inserimento, ha indirizzato una gara controllata dagli Stati Uniti per larghi tratti. Nella ripresa, però, il VAR ha trasformato una serata da protagonista assoluto in un finale amaro, punendo con il cartellino rosso un intervento giudicato pericoloso ai danni di Muharemovic. Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di Pochettino ha mantenuto lucidità, ha difeso con ordine il vantaggio e ha chiuso definitivamente i conti grazie alla splendida punizione di Malik Tillman. Per Balogun resta comunque un Mondiale fin qui eccezionale: con il terzo gol nel torneo ha raggiunto Bert Patenaude e Landon Donovan tra gli unici calciatori statunitensi capaci di segnare almeno tre reti nella stessa edizione della Coppa del Mondo, confermandosi il terminale offensivo più efficace della nazionale americana.

Adesso, però, arriva l’ostacolo più impegnativo. Agli ottavi di finale gli Stati Uniti affronteranno il Belgio a Seattle, ma dovranno farlo senza il loro uomo simbolo. La squalifica di Balogun priverà infatti Pochettino del miglior marcatore della squadra, costringendo il commissario tecnico a trovare nuove soluzioni offensive con Pepi e Haji Wright pronti a contendersi una maglia da titolare. L’assenza del centravanti rappresenterà un ostacolo importante, ma gli Stati Uniti confidano ancora nella solidità del gruppo per continuare a inseguire il sogno dei quarti di finale.

Sezione: News / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 13:20
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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