Nei sedicesimi di finale attualmente in corso tra Belgio e Senegal, è stato un giovane classe 2004 della nazionale africana a sbloccare l'iniziale situazione di stallo. A segnare il momentaneo vantaggio del Senegal, infatti, ci ha pensato Habib Diarria, centrocampista del Sunderland. Si tratta di un prospetto interessante del calcio internazionale, che merita un approfondimento.

Nato il 3 gennaio 2004, Diarra cresce e si sviluppa in Francia, nazionale di cui dispone anche la cittadinanza - e di cui ha vestito la maglia fino al 2024, quando poi sceglierà di rappresentare il Senegal. È nel settore giovanile dello Strasburgo che completa la lunga trafila, giocando dapprima nelle giovanili, e successivamente nella 2ª squadra. L'approdo in prima squadra avviene nel 2021, club con il quale rimane fino al 2025. 

Con la maglia dello Strasburgo, Diarra diventa sempre più centrale. Nel 2024, il ragazzo - all'epoca solamente ventenne - arriva ad indossare la fascia di capitano della squadra, episodio che sottolinea tutta la sua determinazione e leadership. A riprova di ciò, in questo periodo il ragazzo viene ironicamente soprannominato dalla stampa "Mister arrabbiato", per la sua voglia di essere sempre meglio della sua versione precedente.

L'anno successivo, poi, ecco il grande salto. Approda in Inghilterra, con la maglia del Sunderland, squadra allora neopromossa nella massima serie inglese. La sua è l'operazione di mercato più onerosa della storia del club inglese: 37 milioni di euro, bonus inclusi. Inoltre, il suo non rappresenta solo il trasferimento più caro del Sunderland, ma anche la cessione più redditizia della squadra francese. Il centrocampista senegalese tra le altre cose rientrato nella fase finale del Golden Boy 2024 

Alla prima stagione con la maglia dei Black Cats, Diarra centra la qualificazione in Europa League, un'impresa monumentale per una squadra neopromossa (a maggior ragione per il Sunderland, che non si giocava una coppa europea dalla stagione 1973/74). Il senegalese ha contribuito con 3 reti e 2 assist: numeri modesti, ma con i quali non ha mai realmente brillato. Dimostra buona visione di gioco e percezione degli spazi, ma la sua grande caratteristica è la duttilità: mediano, centrocampista o trequartista. Tutti ruoli alla sua portata. 

Sezione: News / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 23:33
Autore: Pietro Facchetti
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