Il Milan ha trovato il suo nuovo centravanti: Gonçalo Ramos è infatti ufficialmente un giocatore del club rossonero. Il portoghese, fresco vincitore della Champions League con il Paris Saint-Germain, è già riuscito a scrivere una pagina di storia del Milan, diventando l'acquisto più oneroso di sempre. Il portoghese, come si deduce dagli indizi social lanciati dai rossoneri, avrebbe già scelto la numero 9.
Una decisione che, in casa Milan, non è affatto casuale. Nella storia rossonera, infatti, grandi attaccanti hanno vestito quella maglia, su tutti Filippo Inzaghi. Proprio dopo l'addio della leggenda italiana, però, il Milan ha sempre fatto fatica a trovare un degno erede, tanto da alimentare tra i tifosi il mito della "maledizione della maglia numero 9".
Il primo a raccogliere quell'eredità fu Pato. Prima dei tanti infortuni, il brasiliano era considerato una delle stelle più luminose del club rossonero. Nell'estate dell'addio di Inzaghi scelse proprio la numero 9, ma la magia del Papero si spense nel giro di pochi mesi. Con quella maglia collezionò appena 7 presenze complessive e realizzò 2 gol.
Dopo Pato toccò ad Alessandro Matri, che in 18 presenze trovò soltanto 1 rete. L'anno successivo la numero 9 passò addirittura a due giocatori. Il primo fu Fernando Torres, accolto dalla piazza milanista come il candidato ideale a raccogliere l'eredità di Inzaghi. L'esperienza dello spagnolo, però, fu deludente: appena 1 gol in 10 presenze, quello segnato contro l'Empoli di Sarri nel 2-2 del Castellani. A gennaio la maglia passò a Mattia Destro, che fece leggermente meglio, chiudendo con 3 gol in 15 presenze. Dopo Destro arrivò Luiz Adriano, che con la numero 9 mise a referto 36 presenze e appena 6 reti. Sotto la gestione di Vincenzo Montella fu poi il turno di Gianluca Lapadula che, tra tutti gli attaccanti citati fino a questo momento, fu probabilmente quello che convinse di più. Pur partendo spesso dalla panchina, riuscì infatti a segnare 8 gol in 29 presenze.
La maledizione colpì poi André Silva, sul quale i tifosi riponevano enormi aspettative. I numeri del portoghese, però, non furono all'altezza: 10 gol in 40 presenze, molti dei quali arrivati in Europa League.
I tifosi videro poi uno spiraglio di luce con l'arrivo a Milano Gonzalo Higuaín. L'entusiasmo era alle stelle e nelle prime settimane l'argentino sembrò davvero poter interrompere la maledizione. Con il passare dei mesi, però, il suo rendimento calò e a gennaio salutò il Milan per trasferirsi al Chelsea, chiudendo l'esperienza in rossonero con 8 gol in 22 presenze. Al suo posto arrivò Krzysztof Piątek che, nella seconda parte della stagione, fece molto bene indossando la numero 19. L'anno successivo decise di passare alla numero 9, ma anche lui finì per inciampare rovinosamente nel tabù: 5 gol in 20 presenze. Nella stagione 2020-21 la maglia numero 9 rimase inizialmente senza proprietario, fino all'arrivo di Mario Mandžukić. Il croato disputò 10 partite senza riuscire a trovare nemmeno un gol.
Successivamente quella pesante eredità passò a Olivier Giroud, l'unico ad aver realmente spezzato la maledizione. Grande protagonista della cavalcata Scudetto del Milan, il francese chiuse la sua esperienza rossonera con 132 presenze e 49 gol, restituendo prestigio a una maglia che sembrava ormai stregata. La sua eredità fu raccolta da Luka Jović che, tra alti e bassi, non riuscì a lasciare il segno, fermandosi a 13 gol in 47 presenze. L'ultimo nome della lista è quello di Niclas Füllkrug che, in questa stagione, ha realizzato appena 1 rete in 20 presenze, contro il Lecce, fallendo anche un calcio di rigore nella sfida con il Pisa.
Ora tocca a Gonçalo Ramos. Un investimento storico, una responsabilità enorme e una maglia che negli ultimi anni ha messo in difficoltà quasi tutti gli attaccanti passati da Milanello. Dopo Giroud, il Milan spera finalmente di aver trovato un altro numero 9 capace di raccogliere davvero l'eredità di Inzaghi e di mettere definitivamente un punto alla maledizione.
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