Mentre proseguono le sfide dei sedicesimi di finale del Mondiale 2026, arrivano diversi verdetti ufficiali: tra gli ultimi c’è quello che riguarda l’Olanda, eliminata dal Marocco ai calci di rigore nella sfida disputata la scorsa notte. Una sconfitta che ricalca quanto già accaduto nel 2014 e nel 2022, con gli Oranje che anche in questa edizione sono stati eliminati senza mai perdere nei 120 minuti di gioco.

Dopo l’ufficialità dell’eliminazione, il commissario tecnico Ronald Koeman ha preso la decisione di rassegnare le dimissioni. L'annuncio è arrivato tramite un lungo messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram nella serata del 30 giugno, ripreso poi dalla stessa federazione olandese.

La Nazionale olandese aveva iniziato il proprio percorso al Mondiale nel migliore dei modi, chiudendo il girone al primo posto con 7 punti: 2-2 all’esordio contro il Giappone, poi le vittorie contro Svezia e Tunisia, rispettivamente per 5-1 e 3-1. Un cammino convincente, interrotto però da un Marocco sempre più solido che sta confermando le proprie qualità anche in questa edizione, dopo aver raggiunto la semifinale quattro anni fa in Qatar.

Queste le dichiarazioni di Koeman: "Nella notte scorsa ho preso la decisione di concludere il mio periodo come commissario tecnico della Nazionale olandese. Guardando alla mia carriera, provo soprattutto orgoglio e gratitudine. Ho avuto il privilegio di lavorare con Vitesse, Ajax, Benfica, PSV, Valencia, AZ, Feyenoord, Southampton, Everton, FC Barcelona e naturalmente in due periodi con l’Olanda. Club e persone che mi hanno formato e che mi hanno regalato ricordi che porterò con me per tutta la vita.

Proprio per questo fa male che la mia esperienza con l’Olanda finisca così. Sognavamo tutti un Mondiale in cui avremmo fatto la storia. Non ci siamo riusciti. Nessuno è più deluso di me. Da commissario tecnico ti assumi questa responsabilità. L’ho sempre sentita e continuerò sempre a sentirla.

Gli ultimi anni mi hanno anche fatto capire ancora una volta che ci sono cose più importanti del calcio. Il calcio è stata la mia vita, ma la salute non ha prezzo. Quando una persona che ami profondamente affronta una battaglia difficile, la tua prospettiva cambia. Mia moglie Bartina mi ha sostenuto e incoraggiato ogni giorno, nonostante il suo percorso di malattia, a portare a termine il mio lavoro da commissario tecnico. Questo dimostra una forza incredibile. Le sarò sempre più grato di quanto potrò mai esprimere a parole.

Voglio ringraziare tutti i giocatori con cui ho avuto il piacere di lavorare. Il vostro impegno, carattere e fiducia mi hanno motivato ogni giorno. Grazie anche al mio staff, alla KNVB, a tutti i collaboratori dietro le quinte e ai club in cui ho lavorato. Ma soprattutto grazie ai tifosi, per il sostegno anche nei momenti difficili. È stato un enorme onore rappresentare l’Olanda come commissario tecnico. Mi congedo con sentimenti contrastanti. Naturalmente avrei voluto concludere il mio periodo con l’Olanda con un titolo mondiale. Questo sogno purtroppo non si è realizzato. Ma sopra ogni cosa resta l’orgoglio: orgoglio per tutto ciò che il calcio mi ha dato, per le persone che ho incontrato e per il fatto di aver potuto fare della mia più grande passione il mio lavoro. Grazie per tutti questi anni pieni di fiducia, critiche, sostegno, delusioni, successi e altro ancora".

Sezione: News / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 23:45
Autore: Alessio Uberti
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