Musica e Mondiali sono da sempre legati a doppio filo: non solo per le canzoni ufficiali, alcune delle quali sono diventate veri e propri successi planetari, come Waka Waka nel 2010, ma anche per gli inni non ufficiali che ogni nazionale e i suoi tifosi fanno propri, creando un momento di connessione che in un trofeo breve può fare la differenza.

Emblematica è l'immagine di Harry Kane che, al termine di Inghilterra-Croazia, osserva commosso i tifosi inglesi cantare all'unisono Wonderwall degli Oasis. "Resterà nella mia memoria. È stato uno dei momenti più belli vissuti con questa maglia. Tutti conoscevamo le parole e c'era una grande sintonia con i tifosi: è stato davvero speciale!" , ha raccontato il capitano inglese nei canali social della nazionale.
Per l'Inghilterra non è una novità avere una canzone simbolo: al Mondiale, Wonderwall ha preso il posto di Sweet Caroline di Neil Diamond tra i cori dei tifosi inglesi. Gli inglesi sperano che il brano dei fratelli Gallagher abbia un destino diverso da It's coming home, che accompagnava le gare casalinghe di Euro 2020, cavalcata conclusasi però con la sconfitta in finale.

Dopo la vittoria contro la Bosnia-Erzegovina, che ha sancito la qualificazione agli ottavi di finale, la Nazionale degli Stati Uniti d'America ha trovato la sua Wonderwall. I calciatori a stelle e strisce, infatti, hanno celebrato il passaggio del turno cantando insieme ai propri tifosi Take Me Home, Country Roads di John Denver, dando vita a un momento di grande sintonia e alimentando il sogno di raggiungere il miglior risultato della loro storia ai Mondiali dopo il 1930. 

L'esempio più recente di una colonna sonora diventata simbolo di un Mondiale vincente arriva dal Qatar. Nel 2022 l'Argentina ha accompagnato la propria cavalcata verso il titolo sulle note di una versione rivisitata di Muchachos, trasformata in un vero e proprio canto d'appartenenza. Non mancavano nel testo del coro riferimenti all'Albiceleste, a Leo Messi, capitano della nazionale campione del Mondo, e a Diego Armando Maradona, che dall'alto avrebbe incitato il suo successore. Anche l'ultimo trionfo italiano aveva la sua colonna sonora: infatti, nel 2006, il coro sulle note di Seven Nation Army, nasce quasi per caso e diventa un rito prima per i calciatori, poi esteso anche ai tifosi. 

Insomma, ogni Mondiale finisce così per trovare la sua colonna sonora. Alcune nascono spontaneamente sugli spalti, altre accompagnano un'intera cavalcata fino al titolo.

Sezione: News / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 17:25
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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