Non solo Arthur Atta. Quella di oggi è stata anche la giornata della presentazione ufficiale di Fabio Grosso come nuovo allenatore della Fiorentina. Presso il Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park, proprio nel giorno del ventesimo anniversario della vittoria dell'Italia ai Mondiali del 2006, decisa dal rigore realizzato dallo stesso Grosso nella finale contro la Francia, l'ex Sassuolo ha parlato per la prima volta da allenatore viola, rispondendo alle domande dei giornalisti e affrontando i principali temi legati all'inizio della nuova stagione.

Nel corso della conferenza stampa, Grosso ha avuto modo di soffermarsi su diversi argomenti, dagli obiettivi della Fiorentina alle prime sensazioni dopo l'approdo a Firenze, passando per il mercato, la costruzione della rosa e le caratteristiche della squadra che ha in mente.

Di seguito, tutte le dichiarazioni rilasciate da Fabio Grosso nel corso della conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore della Fiorentina.

Il nuovo allenatore della viola ha esordito: "Ringrazio i direttori e la proprietà per l'opportunità che mi stanno dando, la Fiorentina è un club storico ed aver la possibilità di allenarla è motivo di grande orgoglio. Ci metteremo subito al lavoro per portare a questa proprietà molto ambiziosa qualcosa di grandioso". 

Grosso ha poi proseguito: "Il nostro obiettivo: dobbiamo cercare di costruire, un tassello alla volta, una Fiorentina competitiva e duratura. Abbiamo ancora molto da fare, voglio incontrare i ragazzi e capire cosa sentono. La gestione del gruppo è determinante, in campo ci vanno i giocatori, sono loro gli attori protagonisti. Metterli nella condizione di esprimere al meglio le loro potenzialità è il mio primo compito".

Per la Fiorentina ha in mente di proseguire con il 4-3-3, come ha fatto nel Sassuolo? "Per restire nel ruolo di allenatore bisogna avere le idee molto chiare, porto avanti un'idea di calcio da molto tempo. Mi è sempre piaciuto provare a metter in campo una squadra che avesse coraggio, con una proposta offensiva. L'idea per costruire questa squadra c'è ed è chiara: 4 difensori, 3 centrocampisti e 3 attaccanti. A prescindere dal modulo è determinante il modo in cui un sistema viene interpretato". 

L'ex allenatore del Sassuolo ha successivamente risposto ad una domanda su Atta, il nuovo acquisto della viola: "Faccio i complimenti per questa operazione al direttore (ride, ndr)…Sono molto contento perché è un giocatore molto forte ed ha ancora grandi margini di miglioramento. Nel mio sistema di gioco, lo vedo nel ruolo di centrocampista, come ha sempre fatto in carriera". 

Ha già scelto chi sarà il capitano? "La scelta del capitano sarà molto importante, prima di prendere una decisone vorrei incontrarli per capire cosa ne pensano e quali siano le loro motivazioni. Ci sarà sicuramente un ordine di capitani, ma prima di dirlo mi piacerebbe conoscere le persone a cui affidare questa responsabilità". 

Grosso ha poi risposto ad una domanda su un suo ex giocatore al Sassuolo: "Thorstvedt? Non mi piace parlare dei giocatori di altre squadre. Lo stimo molto, è un ragazzo di qualità importanti e al momento è giusto che sia concentrato sul Mondiale". 

Il neo allenatore viola ha poi proseguito: "Di Viery e Dragusin sono molto informato e mi fido del Direttore. Viery è un ragazzo giovane e di grande prospetto. Dragusin lo conosciamo meglio e arriva da un top club europeo, è un acquisto importante. Kean ha doti fisiche a atletiche fuori dal comune, ha sempre avuto grande ambizione. Non vedo l'ora di incontrarlo in quanto è un giocatore chiave della squadra". 

Grosso ha, infine, concluso parlando della gestione tattica di Gudmundsson: "Albert ha dimostrato grandi qualità, voglio parlarci per capire quali sono le sue sensazioni. Non è un esterno, ma nemmeno una punta. Non lo immagino neanche come mezz'ala, specialmente dopo l'acquisto di Atta". 

Sezione: News / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 14:30
Autore: Riccardo Trombetta
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