Ruben Amorim si presenta come nuovo allenatore del Milan. Per l'allenatore portoghese si tratta della prima avventura in Italia, dopo aver guidato in passato tra le altre lo Sporting Clube de Portugal e il Manchester United.
Dopo la rivoluzione tecnica e societaria arrivata dopo il quinto posto della passata stagione, la società rossonera ha deciso di affidarsi all'allenatore portoghese che quest'oggi si è presentato ufficialmente alla stampa e ai tifosi in conferenza a Casa Milan.
Amorim ha iniziato così la conferenza: "Cardinale ha detto che vogliamo giocare a calcio, niente pressione eh (ride, ndr)… la qualità di gioco è fondamentale. Il passato del Milan è la squadra in generale, sono le persone. Ho bellissimi ricordi del Milan del passato e dei suoi giocatori, ora sono nel club, sento il piacere e la responsabilità. Siamo qui non per evitare di perdere, ma per vincere. In Italia è molto difficile vincere, è una bella sfida. Quanto tempo di vorrà per vedere il mio Milan? La nostra idea è di provare a dominare fin dalla prima partita".
Amorim ha poi aggiunto: "Perché Ramos è l’attaccante giusto per la squadra? Non spetta a me dire perché lo abbiamo scelto. Credo tantissimo in lui, lo avete visto contro la Croazia: ha segnato con 3 giocatori addosso, una situazione che si ripete spesso in Italia. Guardando giocare Gonçalo, bastano 5 minuti, per me è più di un giocatore, è un messaggio: crediamo nella squadra e nel gruppo. Sono felicissimo. Leao ha giocato molto bene ai Mondiali, ma sono felice di tutta la squadra in generale".
"Quando ci si mette in gioco e in discussione poi bisogna vincere il più possibile. Certo che vogliamo vincere la seconda stella. So che sarà dura, ci sono mille variabili. La sfida più grande? È difficile dirlo adesso. L'obiettivo è di dominare il campionato, il resto lo vedremo. Dopo la prima riunione è scattato qualcosa, il team offre dei principi che a me piacciono tantissimo. Dobbiamo fare più gol: è uno degli elementi, se si guarda alle prime squadre dei principali campionati c’è ancora differenza. Serve tempo per fare le cose, per migliorare, serve tempo per capire le singole caratteristiche di ogni giocatore. Ma ripeto: sono felicissimo della squadra attuale", ha proseguito l'allenatore portoghese.
Amorim ha risposto così a una domanda su Modric: “È un giocatore che vogliamo tenere, ho parlato con lui due volte. Se serve posso andare a parlarci ancora. È incredibile, è un punto di riferimento per noi. Vogliamo contare su Modric per la prossima stagione. Il board ha parlato con lui, io ho parlato con lui: credo di riaverlo tra qualche giorno, ora deve riposare dopo il Mondiale".
Nelle idee di Amorim Pulisic potrebbe ricoprire un ruolo importantissimo. “Cris è un calciatore di grande talento. Si è fatto male ai Mondiali, bisognerà capire. Ma è perfetto per il calcio che si gioca in Italia, con le squadre che si difendono bene: è un calciatore che può fare la differenza. Ho le idee chiare sul suo ruolo: può giocare con il piede destro sul lato sinistro, ma anche sull'altro lato. Lo voglio tra le linee, non con i piedi sulla linea”.
"Il modo in cui voglio giocare? Voglio che recuperiamo palla il più velocemente possibile, voglio un calcio bello da guardare, che faccia divertire i tifosi. Ci vuole un po’ affinché il motore parta, ma quando si vuole vincere si hanno grande responsabili. Ho fatto errori in passato e farò ancora errori, ma c'è un'idea su come voglio giocare. Dal primo incontro di Serie A vogliamo vincere. Si vince la prima partita, la seconda e poi si costruisce tutta la struttura".
Amorim conclude parlando di alcuni singoli: "Chukwueze rimane con noi, servono giocatori che sappiano fare l'uno contro uno. Saelemaekers può giocare a destra e a sinistra, gli piace fare l'uno contro uno".
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