I tiri di rigore sono una delle battaglie psicologiche più potenti nel calcio. Non è solo questione di bravura, entrano in gioco fattori maggiori come la capacità di reggere la pressione. A sostegno di ciò, molto spesso, capita che i CT inseriscano alcuni giocatori fidati solo ed esclusivamente per calciare un rigore. Una mossa che si ripete spesso, ma che nella maggior parte dei casi continua a essere controproducente.

Secondo i dati raccolti da Opta, 8 degli ultimi 10 calciatori subentrati dal 115’ appositamente per i calci di rigore hanno sbagliato il proprio tiro. Questa statistica comprende le ultime edizioni di Mondiali ed Europei. È successo nella stessa sera a Balbuena in Germania-Paraguay e poco più tardi a Justin Kluivert in Olanda-Marocco, entrambi senza segnare il proprio rigore e ultimi in ordine cronologico. Ma nella mente riaffiorano anche ricordi per gli italiani, sia positivi che negativi: dagli errori di Rashford e Saka che ci hanno consegnato Euro 2020, all’errore di Zaza contro la Germania a Euro 2016. Gli unici a timbrare il cartellino? Dybala in Argentina-Francia nella finale del Mondiale e Amdouni in Svizzera-Inghilterra a Euro 2024.

Insomma, una pratica ricorrente che però non sembra dare i suoi frutti. Entrare da freschi con il solo compito di segnare un calcio di rigore si sta rivelando spesso fatale. Sarà una pratica destinata a finire? Il Mondiale è ancora in corso e le statistiche si possono tranquillamente riscrivere. Ma al momento i dati non sorridono a questa mossa audace adottata da diversi allenatori.

Sezione: News / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 18:50
Autore: Alessandro Bonci
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