Dopo essersi affermato nel Manchester United, che ne detiene ancora il cartellino, Marcus Rashford venne ceduto - nel febbraio del 2025 - in prestito all'Aston Villa. Con i villans colleziona 17 presenze e 4 gol, prima di tornare a Manchester. Qui, ecco che arriva il nuovo prestito, con destinazione Barcellona. È proprio in maglia blaugrana che sta vivendo una stagione convicente: 14 gol e 11 assist, distribuiti tra tutte le competizioni.

Sebbene questi numeri siano ancora abbastanza lontani da quelli delle stagioni migliori di Rashford (nel 2020/21 collezionò 21 gol e 12 assist, mentre nel 2022/23 ne mise a referto 30, con 9 assist), essi si sono comunque rivelati convincenti anche per l'allenatore della nazionale inglese, Thomas Tuchel, che ha deciso di convocarlo per il Mondiale 2026, ormai alle porte.

Si tratta di una convocazione importante per l'attaccante del Barcellona, perché si è ripreso una maglia - quella dell'Inghilterra - che gli era stata negata agli Europei del 2024, dove, per l'appunto, non fu convocato. Con addosso la maglia dei Leoni non ha mai avuto particolare fortuna, specialmente negli Europei 2020, dove sbagliò il 3º rigore della serie inglese nella finale contro l'Italia (poi persa per 3-2 dcr). Nel Mondiale 2026 cercherà di invertire questa tendenza, provando a dare continuità al bel momento che sta vivendo con la sua squadra di club.

Inoltre, il peso della convocazione va aumentando se si considera il livello di alcuni degli esclusi dalla lista di Tuchel: nomi come quelli di Cole Palmer, Phil Foden, Trent Alexander-Arnold o Harry Maguire non figurano tra quelli prescelti dall'allenatore, a riprova di quanto sia stato selettivo con questa convocazione. Essere tra i giocatori che partiranno per il Mondiale non può che essere motivo di orgoglio per Marcus, che ha dunque certificato una rinascita ancor prima personale che sportiva.

Sezione: Estero / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 23:26
Autore: Pietro Facchetti
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