Il Como di Cesc Fàbregas continua la preparazione in vista dell’ultimo turno di campionato. I biancoblù, dopo aver centrato un posto nelle competizioni europee della prossima stagione, dovranno aspettare la 38ª giornata per capire se sarà Europa League o Champions League. Oltre alla vittoria, alla squadra di Fabregas servirà almeno un risultato favorevole dai campi di Milan e Roma. Il Como se la vedrà domenica sera allo Zini contro la Cremonese, con la squadra di Marco Giampaolo bisognosa dei tre punti per evitare la retrocessione: si prospetta una sfida delicata. A due giorni dalla partita, Cesc Fabregas è intervenuto nella consueta conferenza stampa.

L'allenatore spagnolo è intervenuto ai microfoni così: "Come sta Nico Paz? Noi vogliamo giocare la partita con tutti al massimo, lui in questo momento non è al 100%, si è allenato da solo, anche se si sente meglio rispetto agli scorsi giorni. Vediamo, in questo momento non riesco a dire si o no, valuteremo il giorno della partita. Ci sono tanti elementi dentro lo staff che seguono il giocatore, una volta non c'erano così tanti fioseterapisti".

Ha poi proseguito sulla possibilità di andare in Champions League: "Dobbiamo crederci fino alla fine, sennò non avrebbe neanche senso giocare. Nel calcio può succedere di tutto e dobbiamo lottare. Le statistiche ci dicono che siamo da top 4 in campionato, ma si vedrà se riusciremo ad arrivarci."

Ha poi continauto parlando di Smolcic e Douvikas: "Sono fortunato perchè i miei giocatori hanno una grandissima attidutine e un fantastico atteggiamento, se non giocano non si lamentano, non sono tristi o arrabbiati, anzi. Uno di questi è Smolcic, ma potrei citare anche Valle, Da Cunha o Vojvoda. Se si vuole crescere c'è bisogno di gente così nella squadra, non di calciatori che dopo una prestazione buona abbassano il ritmo. Speriamo che Smolcic rinnovi velocemente il contratto. Douvikas faceva parte di una short list che avevo fatto a Gennaio dell'anno scorso per cercare di alzare ulteriormente il livello. Alla fine è arrivato Tasos e sono molto contento, è uno che lotta, pressa e attacca la profondità. Nonostante a inzio anno preferissi molte volte Morata, quasi ingiustamente, lui ha sempre continuato a lavorare senza mai lamentarsi."

Fabregas ha poi terminato parlando della gestione delle sue emozioni e di alcuni suoi calciatori: "Non è facile per una squadra giovane riuscire sempre a gestire al meglio le emozioni, e per me vale lo stesso discorso, perchè essere allenatore non è la stessa cosa di stare in campo. È un percorso di crescita sia per me che per i miei ragazzi."

Sezione: News / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 15:15
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
vedi letture