Dopo aver analizzato il Gruppo A, prosegue il nostro viaggio verso il Fantamondiale 2026. In questa guida ci concentriamo sul Gruppo B, composto da Canada, Bosnia-Erzegovina, Qatar e Svizzera. Scopriamo insieme i top player da seguire, le possibili sorprese, i rigoristi e i profili più interessanti in ottica asta.
Nel gruppo che avrebbe dovuto vedere protagonisti i "nostri" Azzurri, ancora una volta assenti dal Mondiale, la Svizzera di Murat Yakin si presenta come la grande favorita. Xhaka e compagni hanno dominato il proprio girone di qualificazione, chiudendo imbattuti con 14 punti in 6 partite grazie a 4 vittorie e 2 pareggi, con un bottino di 14 gol realizzati e appena 2 subiti. La tenuta difensiva dimostrata dagli svizzeri, rende Gregor Kobel uno dei portieri più interessanti in ottica Fantamondiale. Davanti all'estremo difensore del Borussia Dortmund dovrebbe agire una linea a quattro composta dall'esperienza dell'ex Milan Ricardo Rodriguez sulla corsia sinistra, da Widmer sulla destra e dalla collaudata coppia centrale formata da Akanji e Elvedi, garanzia di affidabilità ed esperienza internazionale. A centrocampo, come da tradizione, tutto ruota attorno al mancino di Granit Xhaka. Capitano, leader tecnico e leggenda del calcio svizzero, è il principale incaricato di tutti i calci piazzati, rigori compresi. Al suo fianco Freuler e Rieder sono stati i giocatori più utilizzati durante le qualificazioni, ma attenzione anche a Denis Zakaria e al milanista Ardon Jashari,. In attacco i punti fermi sono Dan Ndoye, Breel Embolo e Ruben Vargas, protagonisti della cavalcata verso il Mondiale. Occhio però anche a Noah Okafor che, dopo una stagione positiva con la maglia del Leeds chiusa con 8 gol e 1 assist, rappresenta una valida alternativa e potrebbe rivelarsi una delle sorprese.
La Svizzera parte con i favori del pronostico, ma il Canada potrà contare sul fattore campo essendo una delle nazionali ospitanti. Per i canadesi si tratta della terza partecipazione a una fase finale del Mondiale, la seconda consecutiva dopo quella del 2022, preceduta soltanto dall'edizione del 1986. Curiosamente, entrambe furono vinte dall'Argentina. Finora il Canada non ha mai conquistato punti ai Mondiali, avendo collezionato sei sconfitte in altrettante partite. A guidare la Nazionale di Jesse Marsch c'è però una generazione di talento, composta da un mix di giocatori affermati tra MLS e calcio europeo. I dubbi maggiori riguardano le condizioni del capitano e star Alphonso Davies, alle prese con un infortunio che potrebbe costringerlo a saltare l'esordio, mentre sarà regolarmente presente Jonathan David, reduce però da una stagione complicata con la Juventus. Nel 4-4-2, talvolta trasformato in 4-2-3-1, di Jesse Marsch il principale dubbio riguarda la porta, con St. Clair e Crépeau in corsa per una maglia da titolare. In difesa, Miller e Cornelius sono favoriti per formare la coppia centrale, mentre Laryea dovrebbe partire sulla sinistra per sostituire l'infortunato Davies, salvo poi tornare sulla sua corsia naturale, quella destra, una volta rientrato il giocatore del Bayern Monaco. A centrocampo Osorio e Saliba sembrano avere un leggero vantaggio, ma attenzione a Ismaël Koné, protagonista di un'ottima stagione con il Sassuolo, soprattutto dal punto di vista realizzativo. Sugli esterni spicca invece Tajon Buchanan, ex Inter e oggi al Villarreal. Davanti, inevitabilmente, tutti gli occhi saranno puntati su Jonathan David. Miglior marcatore della storia della Nazionale canadese con 41 gol in 75 presenze e rigorista designato, l'attaccante della Juventus cercherà al Mondiale il riscatto dopo una stagione complicata e il suo primo gol in una fase finale della Coppa del Mondo.
Qualificatasi al Mondiale chiudendo al secondo posto il proprio girone alle spalle dell'Austria, la Bosnia di Sergej Barbarez ha poi completato l'impresa nei playoff eliminando prima il Galles e successivamente l'Italia. Per la nazionale bosniaca si tratta della seconda partecipazione alla fase finale di una Coppa del Mondo dopo quella del 2014, quando chiuse il girone al terzo posto senza riuscire a qualificarsi agli ottavi. Tra i reduci di quella spedizione spiccano i due simboli della nazionale: Edin Džeko, autentica leggenda del calcio bosniaco, e Sead Kolašinac, leader difensivo e volto noto della Serie A. Nel 4-4-2 di Barbarez, Vasilj sarà il portiere titolare, protetto da una difesa composta da Dedić, Muharemović, Kolašinac e Katić. A centrocampo Šunjić e Bašić partono favoriti per una maglia dal primo minuto, con Memić e il talentuosissimo Alajbegović sugli esterni. Proprio il classe 2007 del Salisburgo rappresenta uno dei prospetti più interessanti della rosa e potrebbe ritagliarsi uno spazio importante durante il torneo. In attacco, oltre al capitano e rigorista Džeko, attenzione a Demirović, attaccante dello Stoccarda, e a Tabaković, protagonista della storica qualificazione ottenuta ai danni degli Azzurri.
A chiudere il Gruppo B c'è il Qatar, alla sua seconda partecipazione a una fase finale del Mondiale dopo quella del 2022, disputata da Paese ospitante. In quell'occasione la nazionale qatariota deluse le aspettative, chiudendo il torneo con tre sconfitte in altrettante partite, un solo gol realizzato e sette subiti. Per rilanciare il progetto, la federazione si è affidata a Julen Lopetegui. L'ex CT della Spagna, capace di qualificare la Roja al Mondiale 2018 senza subire sconfitte prima del clamoroso esonero a pochi giorni dall'inizio del torneo, ha portato in Qatar le sue idee di gioco e il suo tradizionale 4-3-3. Gli effetti del suo arrivo si sono visti fin da subito, con la qualificazione ottenuta grazie ai risultati positivi contro Oman ed Emirati Arabi Uniti. In una squadra che fa dell'organizzazione collettiva il proprio punto di forza, il nome più interessante resta quello di Akram Afif. L'attaccante dell'Al Sadd, con un passato nelle giovanili del Villarreal e un'esperienza allo Sporting Gijón, è il principale riferimento offensivo della nazionale qatariota e il giocatore da tenere maggiormente d'occhio in ottica Fantamondiale.
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