La Spagna è la prima finalista ufficiale del Mondiale 2026. La formazione di de la Fuente si è imposta contro la Francia con un secco 2-0, dominando per lunghi tratti della partita e non lasciando ai Bleus la possibilità di costruire il gioco. In attesa di sapere quale sarà la sua avversaria tra Inghilterra e Argentina - in campo questa sera alle ore 21:00 italiane - il CT spagnolo sa già di poter fare cieco affidamento su un centrocampista della propria rosa, capace di stabilire un record non indifferente. Ma andiamo con ordine.

In una formazione che comprende campioni affermati e giovani stelle, dal Pallone d'Oro Rodri ai giovanissimi Yamal e Nico Williams, spicca infatti un altro nome per assoluta continuità: quello di Fabián Ruiz. Il giocatore del Paris Saint-Germain è un leader silenzioso, un giocatore estremamente funzionale in fase di costruzione e in grado di stravolgere completamente gli equilibri della squadra quando è in campo, garantendo ritmo e grande qualità. Per i tifosi del Napoli e gli appassionati di calcio è impossibile non ricordare l'impatto avuto dallo spagnolo sul campionato di Serie A, con 18 reti messe a segno in più di 130 partite e numerose prestazioni di livello che lo avevano consacrato come uno dei migliori centrocampisti presenti in Italia.

Partito titolare nei primi tre impegni del Mondiale - le sfide dei gironi contro Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay - Ruiz ha successivamente ceduto il passo a Pedri, sceso in campo dal primo minuto nelle prime due gare a eliminazione diretta contro Austria e Portogallo. Per il delicato match contro la formazione di Deschamps, però, de la Fuente ha optato nuovamente per il classe 1996: una scelta consapevole che si è rivelata corretta, volgendo un rapido sguardo alle statistiche della sua partita. 8 tocchi, 85% di precisione nei passaggi, 7 palloni recuperati e una grande occasione creata: numeri che certificano il grande apporto del centrocampista alla costruzione del gioco da parte della Spagna.

Ma non è finita qui. Grazie alla vittoria contro la Francia, infatti, Fabián Ruiz​​​​​​​ ha raggiunto la 49ª partita consecutiva senza sconfitte con la divisa della Roja. Lanciato con continuità da Luis Enrique prima e da de la Fuente poi, il centrocampista del PSG è diventato a tutti gli effetti un assoluto punto di riferimento della Nazionale spagnola, con cui ha sempre trovato grande minutaggio nonostante una rosa ricca di grandi nomi: dal suo esordio nel "lontano" 2019 non ha mai perso quando è sceso in campo, aggiungendo al proprio palmarès la vittoria della Nations League nel 2023 e dell'Europeo nel 2024.

La sua presenza in campo nella semifinale ha contribuito a creare superiorità numerica e a mettere in grande difficoltà la formazione di Deschamps: il CT è pronto a riproporlo dal 1' anche in finale, partita in cui cercherà di allungare la sua striscia positiva e raggiungere le 50 partite senza sconfitte. Se la Spagna alzerà il trofeo al cielo di New York, parte del merito sarà da attribuire anche al giocatore più sottovalutato della rosa: Fábian Ruiz Peña.

Sezione: News / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 16:54
Autore: Filippo De Zottis
vedi letture