Questa sera, 15 luglio, alle ore 21:00 italiane, l'Atlanta Stadium ospiterà la seconda semifinale del Mondiale 2026 tra Inghilterra e Argentina. In palio c'è un posto nella finale di domenica 19 luglio a New York, dove la vincente affronterà la Spagna, che ieri sera ha superato la Francia per 2-0.

La nazionale guidata da Thomas Tuchel arriva all'appuntamento dopo il successo ai tempi supplementari nei quarti di finale contro la Norvegia, deciso dalla doppietta di Jude Bellingham. Gli inglesi inseguono così un ritorno in finale che manca dal 1966, anno dell'unico titolo mondiale conquistato nella loro storia.

L'Inghilterra può contare su una rosa profonda e ricca di talento in ogni reparto, nonostante alcune esclusioni decise dal commissario tecnico. Considerata fin dall'inizio del torneo tra le principali candidate alla vittoria finale, la squadra di Thomas Tuchel vuole ora compiere l'ultimo passo verso l'atto conclusivo. Questa sera, però, gli inglesi dovranno fare i conti con l'Argentina, campione del mondo in carica, e soprattutto con Lionel Messi. A 39 anni, il fuoriclasse dell'Inter Miami continua a essere decisivo e lo ha dimostrato anche in questo Mondiale, dove ha già realizzato otto gol, guidando la classifica marcatori a pari merito con Kylian Mbappé.

A poche ore dalla sfida, il commissario tecnico dell'Inghilterra, Thomas Tuchel, è intervenuto ai microfoni di ITV Sport, soffermandosi sulla semifinale contro l'Argentina e, in particolare, sul pericolo rappresentato da Lionel Messi: "Messi può colpirti in ogni momento, è un killer silenzioso. Può attaccarti anche mentre cammina. È semplicemente così: non puoi permetterti di distrarti e non puoi sottovalutare il pericolo, né la capacità del gruppo di sacrificarsi per lui o di lasciargli spazio per esprimere la sua creatività e la sua energia. È al massimo livello, dobbiamo trovare un modo per fermarlo perché non siamo qui per fargli i complimenti o costruirgli un trono, ma per limitarlo".

Sezione: News / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 18:27
Autore: Alessio Uberti
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