Sono 66 i giocatori della Serie A presenti al Mondiale 2026 e alcuni protagonisti del nostro campionato hanno già lasciato il segno: dalla tripletta di David con il Canada, agli assist di Dumfries con l'Olanda. Ma ci sono anche tanti altri nomi importanti che, almeno fino a questo momento, stanno vivendo il Mondiale americano da spettatori. Tra gerarchie difficili da scalare e nazionali ricche di talento, diversi giocatori della Serie A aspettano ancora la propria occasione.

Tra coloro che non hanno ancora messo piede in campo c’è un gruppo di giocatori di alto livello che spera di ritagliarsi spazio nella fase decisiva del torneo. Marcus Thuram, reduce da una stagione da protagonista con l’Inter - chiusa con 13 gol e 6 assist in 29 partite di Serie A - non ha ancora trovato minuti con la Francia a causa della forte concorrenza nel reparto offensivo dei Bleus. L’attaccante nerazzurro attualmente parte dietro nelle gerarchie rispetto a Dembélé, Mbappé, Olise, Barcola, e attende il suo momento. Stessa situazione per Manu Koné, anche lui nella Francia, chiuso da un centrocampo ricco di campioni. Zero minuti anche per Yerry Mina con la Colombia e per Assane Diao con il Senegal, entrambi ancora in attesa dell'esordio nella competizione.

La lista di chi non ha ancora giocato comprende anche Bremer, uno dei casi più sorprendenti considerando il rendimento avuto con la Juventus negli ultimi anni, al netto dell'infortunio al menisco che l'ha tenuto lontano dal campo per un paio di mesi a fine 2025. Il difensore brasiliano ha chiuso il campionato con 26 presenze, 4 gol e 3 assist, ma nella Seleção deve fare i conti con la concorrenza di Marquinhos e Gabriel, che al momento sono davanti nelle scelte di Carlo Ancelotti. 

Discorso diverso per chi ha già assaggiato il terreno di gioco, ma soltanto per pochi minuti. Tra i nomi più blasonati spicca quello di Nico Paz, entrato negli ultimi dieci minuti della vittoria dell’Argentina contro l’Algeria al posto di Lionel Messi. Il talento del Como, dopo una straordinaria stagione da 12 gol e 5 assist in 35 partite di Serie A, aspetta ora un’occasione più importante per dimostrare il proprio valore anche sul palcoscenico mondiale. Qualche minuto in più lo ha avuto Rafael Leão, entrato nel finale della sfida del Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo: appena 19 minuti senza riuscire a incidere, con l’esterno rossonero che resta però una delle possibili armi dalla panchina per Roberto Martinez in vista delle prossime partite della competizione. 

Tra le apparizioni lampo c’è stata anche quella di Leo Ostigard, che in 17 minuti con la Norvegia è riuscito a trovare la via del gol nella vittoria per 4-1 contro l’Iraq. Il difensore del Genoa ha così realizzato il primo gol di un giocatore della Serie A in questo Mondiale. Meno spazio invece per Nikola Vlašić, impiegato solo 12 minuti nella sconfitta della sua Croazia per 4-2 contro l’Inghilterra, ancora alla ricerca di una vera occasione. Il Mondiale 2026 sarà però molto lungo, e un ruolo chiave potrebbero ritagliarselo proprio i giocatori che arriveranno con più energie alle fasi finali del torneo.

Sezione: News / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 12:00
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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