Deniz Undav sta diventando l'uomo copertina di questi Mondiali, con quella grinta e quella determinazione di chi, nella vita, non ha mai avuto scorciatoie. Convocato come seconda scelta in attacco, l’attaccante dello Stoccarda è approdato in terra americana senza la pressione dei grandi favoriti, ma è stato capace di prendersi la scena direttamente sul campo a suon di gol e assist. Con la doppietta decisiva di ieri sera contro la Costa D’Avorio, Undav ha ribaltato partite e gerarchie, trascinando la Germania ai sedicesimi di finale e raggiungendo Messi e David in testa alla classifica marcatori della competizione. Un traguardo che racconta ancora di più il suo percorso, fatto di sacrifici, gavetta e lunghe attese, che lo hanno portato ad essere ora una delle sorprese più interessanti di questo Mondiale.

Classe 1996, Undav compirà 30 anni il 19 di luglio: proprio il giorno della finale, quella finale che sogna di vivere da protagonista con la propria Nazionale. Tutto a gonfie vele, insomma: non sempre, però, è stato così. Fino a pochi anni fa, infatti, il calcio per lui non era abbastanza per sostenersi economicamente. Dopo essere stato scartato dal Werder Brema da bambino, perché considerato troppo piccolo per il calcio moderno, all'età di 19 anni Undav giocava con l’Havelse, squadra di quarta divisione tedesca. Mentre inseguiva il suo sogno di diventare un calciatore professionista, lavorava anche in fabbrica con turni proibitivi. Come spesso accade, le cose migliori accadono a chi sa aspettare: la prima vera svolta arriva nel 2020, quando si trasferisce all’Union Saint-Gilloise. 

In Belgio il bomber tedesco esplode, tanto da attirare le attenzioni del campionato più prestigioso del mondo: la Premier League. Il Brighton di Roberto De Zerbi lo acquista per 7 milioni di euro: un salto importante, non semplice all’inizio (solo 5 gol in 22 presenze) ma di cruciale importanza per il prosieguo della sua carriera. Grazie alla fiducia del tecnico italiano, infatti, Undav è cresciuto sul piano tattico e mentale, trasformandosi in un attaccante completo e in grado di fare sempre più la differenza.

Nell’agosto del 2023, a 27 anni, viene ceduto in prestito allo Stoccarda. Proprio in Germania, la sua terra d'origine, avviene la consacrazione definitiva. Nella prima stagione al ritorno in patria chiude con 18 gol, spingendo il club a riscattarlo per 24 milioni di euro. Negli anni successivi si conferma attaccante di alto livello, mettendo a referto 57 reti in tre anni e conquistando così la chiamata della nazionale tedesca. Sotto la guida di Nagelsmann, in appena 10 apparizioni con la Nazionale, Undav ha già collezionato 7 reti: impatto immediato fin dall’inizio. Al Mondiale può finora vantare un gol e un assist contro Curaçao e la doppietta decisiva contro la Costa D'Avorio, sempre a gara in corso. Un bottino davvero niente male per una "seconda linea".

Oggi Undav è diventato a tutti gli effetti un attaccante completo e concreto, un finalizzatore spietato capace di incidere soprattutto nelle partite che contano. La Germania adesso sembra volersi affidare a lui, a quel ‘Vardy tedesco’ che suona sempre di più come una certezza che come una semplice etichetta dai toni romantici. La delegazione tedesca è arrivata al Mondiale con un obiettivo ben preciso, ed è proprio in questo tipo di contesto che un attaccante istintivo come Undav può fare la differenza. Il sogno iridato rimane alla portata, il suo apporto potrebbe essere ancora decisivo.

Sezione: Consigli Fantamondiale / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 17:15
Autore: Filippo De Zottis
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