L'Inter è campione d'Italia per la ventunesima volta nella sua storia. La squadra allenata da Cristian Chivu ha intrapreso una cavalcata inarrestabile verso la conquista dello scudetto. Dopo il tragico finale della passata stagione, culminato con l'addio di Simone Inzaghi, pochi tifosi nerazzurri si aspettavano di tornare a sollevare un trofeo a meno di 12 mesi di distanza dalla finale di Monaco di Baviera. I principali protagonisti della vittoria sono sotto gli occhi di tutti, ma questo scudetto è stato deciso anche da calciatori meno appariscenti, capaci però di farsi trovare pronti nel momento del bisogno, risultando decisivi in alcune partite molto complicate per la squadra di Chivu.
In ordine cronologico, uno dei primi momenti clou è stata la vittoria all'Olimpico contro la Roma di Gasperini. In quel 18 ottobre a risultare decisiva fu la rete di Bonny al sesto minuto di gioco, che fissò il risultato sull'1-0, punteggio con cui i nerazzurri riuscirono a conquistare i tre punti. Una stagione è fatta di turning point e, per entrambe le formazioni, quella sera fu significativa: la Roma era partita fortissimo e, con questa sconfitta, nonostante un'ottima prestazione, l'euforia iniziale lasciò spazio a un ridimensionamento degli obiettivi; al contrario, per l'Inter quella vittoria diede grande morale e consapevolezza agli uomini di Chivu.
Un'altra partita su cui porre l'attenzione è Genoa-Inter del 14 dicembre. In quel momento della stagione i nerazzurri erano ancora impegnati nel percorso europeo in Champions League e, pochi giorni prima della gara di Marassi, erano usciti sconfitti dal match casalingo contro il Liverpool. L’impegno europeo rischiava di sottrarre energie preziose alla squadra di Chivu, mettendo a repentaglio punti importanti in campionato. A dissolvere ogni incertezza fu la rete di Bisseck, che sbloccò una gara destinata a complicarsi con il trascorrere dei minuti.
Riavvolgendo la bobina della stagione dell'Inter, non si può non soffermarsi anche sulla rete di Pio Esposito che ha deciso la sfida casalinga contro il Lecce del 14 gennaio. La squadra di Chivu arrivava a quella gara reduce dal pareggio contro il Napoli di Conte, che aveva riacceso le polemiche sulle mancate vittorie negli scontri diretti. Tornare immediatamente al successo era fondamentale, ma la sfida con il Lecce si incanalò su binari tutt'altro che semplici. Senza riuscire a sbloccare il risultato, la pressione continuava ad aumentare e San Siro iniziava a rumoreggiare. Al 78esimo minuto, il gol di dell'attaccante italiano scacciò ogni paura e regalò un grande sospiro di sollievo a tutto l'ambiente.
Restando sulle sfide contro il Lecce, è da menzionare anche il ritorno in campionato del 21 febbraio. Quel periodo rischiava di diventare fatale per la squadra di Chivu nella corsa allo scudetto, impegnata nel weekend tra le due sfide dei playoff di Champions League contro il Bodø/Glimt. Dopo il 3-1 subito in Norvegia, i nerazzurri tornarono in campo tre giorni dopo contro la formazione di Di Francesco: una gara bloccata, risolta al 75’ da Mkhitaryan prima del definitivo 2-0. Un gol che diede ossigeno ed entusiasmo all’ambiente, permettendo di mantenere il distacco dal secondo posto.
Per concludere questa carrellata di momenti cruciali, è impossibile non citare il gol al 90° minuto di Piotr Zieliński, che decise la sfida tra Inter e Juventus sul risultato di 3-2. Una rete pesantissima, arrivata al termine di una gara combattuta, soprattutto considerando che pochi minuti prima i bianconeri, pur in inferiorità numerica, erano riusciti a trovare il gol del pareggio. A spezzare nuovamente l’equilibrio e a regalare tre punti fondamentali alla formazione guidata da Cristian Chivu fu proprio il centrocampista polacco, protagonista di una giocata decisiva nei momenti finali.
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