Dopo la quinta vittoria di fila, ora è ufficiale: lo Schalke 04 ritorna tra le grandi del calcio tedesco. Sono stati 3 gli anni in seconda divisione, ma alla fine si è rivelata decisiva la vittoria contro il Düsseldorf, che ha garantito l’aritmetica con 2 giornate di anticipo.La vittoria – targata Kenan Karaman, al suo quindicesimo gol in campionato – ha portato i biancoblù a quota 67 punti, centrando una promozione che riporta la squadra della città di Gelsenkirchen nel suo ambiente naturale: la Bundesliga.

Nelle due precedenti stagioni aveva raccolto due magri piazzamenti (10ª posizione prima e 14ª poi), che avevano alimentato dubbi sulla risalita della squadra, che sembrava lontana. Invece lo Schalke si è ritrovato e conta di tornare nell’Europa che conta il prima possibile (dato che in bacheca vanta, tra le altre cose, 7 titoli di Germania, 5 Coppe di Germania e una Coppa UEFA, conquistata nel 1997).La promozione è arrivata in seguito a diverse modifiche apportate alla squadra, su tutte la scelta dell’allenatore austriaco Miron Muslic. Oltre al progetto vincente portato dal tecnico, Muslic è stato in grado di creare una solidità difensiva senza eguali in questa stagione, complice anche la rinascita di Loris Karius, che ha ritrovato in Germania solidità e risultati (13 clean sheet), imponendosi anche come leader emotivo e caratteriale del gruppo.

Anche il mercato di gennaio ha portato accorgimenti decisivi, che hanno segnato un’ascesa inarrestabile. Il più memorabile è un volto noto del nostro campionato: Edin Dzeko.L’impatto del bosniaco, una volta arrivato in Germania (paese che conosceva già dai tempi del Wolfsburg), è stato impressionante: in sole 9 partite ha raccolto 6 gol e 3 assist, con una media di un contributo a partita. Importante anche il minutaggio che gli è stato affidato, dato che ha giocato un totale di 556 minuti con lo Schalke.

In mezzo alla promozione c’è stata anche la positiva parentesi con la Bosnia-Erzegovina, qualificata ai Mondiali del 2026. A 40 anni non accenna a fermarsi, e i numeri recenti, in effetti, gli stanno dando ragione.

Sezione: Estero / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 12:10
Autore: Pietro Facchetti
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