Lukas Podolski... chi si ricorda del classe 1985? A sentire questo cognome viene in mente la semifinale dei Mondiali del 2006, quando Cannavaro gli sradicò quel pallone che poi portò al 2-0 di Del Piero. Tutto bello sì, ma dopo il 2006? Beh, dopo aver terminato la sua avventura al Bayern Monaco nel lontano 2009, Podolski ha girato il mondo, cambiando spesso maglia. L'esperienza più felice è stata la parentesi triennale con la maglia dell'Arsenal, squadra con la quale ha aggiunto al suo palmarès una FA Cup ed un Community Shield. Con la Germania, inoltre, ha vinto il Mondiale del 2014 e vanta il 3º gradino del podio per presenze, avendo disputato 4 europei e 3 competizioni mondiali.

In tutta la sua carriera, è da ricordare anche una parentesi italiana, ovvero quando nel 2015 arrivò - proprio in prestito dall'Arsenal - a Milano, sponda nerazzurra. Si distinse poco in quella circostanza, realizzando solo un gol e definendo - in un'intervista a Flashscore - quella esperienza come: "un errore, un prestito di pochi mesi con poco senso". Dopo la tappa milanese, ecco il Galatasary, squadra con la quale rimarrà 2 anni e vincerà 3 titoli nazionali. Da lì, tre esprienze successive: prima al Vissel Kobe, poi al Antalyaspor ed infine al Gornik Zabrze.

Tra tutte le squadre sin qui citate, proprio quest'ultima è senza dubbio la meno conosciuta. E forse è proprio così. Si tratta di una squadra polacca con sede nella città di Zarbrze, militante nella massima serie della Polonia, la Ekstraklasa. Sebbene a noi italiani non dica granché, il Gornik Zabrze vanta in realtà 14 campionati in tutta la sua storia, e nella stagione 1969/70 ha persino raggiunto la finale della Champions League contro il Manchester United (quando ancora di chiamava Coppa delle Coppe), poi persa proprio contro i reds.

Nel cuore di Podolski, questa squadra non ha solamente un valore calcistico, ma anche affettivo: si tratta della squadra per cui  e tifano i genitori di Lucas, ovvero la madre Krystyna ed il padre Waldemar (quest'ultimo anch'esso ex attaccante professionista). Recentissimamente, Lukas - che dal 2025 è diventato anche comproprietario ed azionario della squadra - ha riportato nella bacheca del Gornik la Coppa di Polonia, che in città mancava da 40 anni. La finale contro il Rakow Poldi è terminata 2-0, e sebbene Podolski, ormai al foto-finish della sua carriera, non abbia dato particolari aiuti sul campo ai propri compagni, la scena di lui sotto la curva della squadra tifata dai genitori ha fatto comunque il giro del mondo, e simboleggia un legame romantico che esiste proprio tra Podolski e la gente di Zarbrze.

Sezione: Estero / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 20:40
Autore: Pietro Facchetti
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