Dopo una stagione ben al di sotto delle aspettative, la Fiorentina ha deciso di affidarsi a Fabio Grosso per inaugurare un nuovo ciclo. L'ex allenatore del Sassuolo, liberatosi nei giorni scorsi dal club neroverde dopo un'annata da assoluto protagonista in Serie A, è pronto a trasferirsi a Firenze per raccogliere l'eredità di Paolo Vanoli e guidare la rinascita viola.

Grosso eredita una squadra che, nella seconda parte della scorsa stagione, aveva già intrapreso un percorso di evoluzione. Con Vanoli, infatti, la Fiorentina ha progressivamente accantonato il 3-5-2 utilizzato in precedenza per tornare al 4-3-3, modulo preferito del nuovo allenatore viola. Il passaggio di consegne appare quindi favorito da una certa continuità sotto il profilo tattico. Negli ultimi mesi la squadra ha infatti lavorato su principi molto vicini a quelli proposti da Grosso, che nelle sue esperienze più recenti si è distinto per la capacità di valorizzare i propri giocatori attraverso un calcio intenso, verticale e ben organizzato.

Nella sua esperienza in Emilia, culminata con l'11° posto in Serie A dopo la promozione conquistata vincendo il campionato di Serie B nella stagione precedente, Grosso ha saputo mettere in risalto diversi profili grazie a un gioco propositivo e orientato ad attaccare rapidamente gli spazi. Una delle caratteristiche più evidenti del suo Sassuolo è stata la capacità di coinvolgere i centrocampisti in zona gol, senza rinunciare all'equilibrio in fase difensiva. Emblematici, in questo senso, i casi di Ismaël Koné e Kristian Thorstvedt. Entrambi sono riusciti ad abbinare un grande lavoro senza palla a una notevole incisività negli ultimi metri. Il centrocampista canadese ha chiuso la stagione con 6 reti, una media voto di 6,19 e una fantamedia di 6,63, mentre il norvegese ha messo a referto 4 gol e 3 assist, accompagnati da una media voto di 6,15 e una fantamedia di 6,48. Le ottime prestazioni offerte nel corso dell'anno hanno inoltre permesso a entrambi di conquistare la convocazione per il Mondiale 2026 con le rispettive nazionali, confermando il percorso di crescita vissuto sotto la guida di Grosso. Alla luce di questi precedenti, diversi giocatori dell'attuale rosa viola potrebbero beneficiare dell'arrivo di Grosso. Mandragora, Brescianini, Fabbian e soprattutto Cher Ndour sembrano infatti avere le caratteristiche giuste per esprimersi al meglio nel suo sistema di gioco. Cambia poco, invece, per Nicolò Fagioli. Già con Vanoli era diventato il punto di riferimento della manovra e anche con Grosso dovrebbe continuare ad avere un ruolo centrale nella costruzione del gioco.

Discorso simile per gli esterni offensivi. Le squadre di Grosso hanno spesso costruito gran parte della propria pericolosità sulle corsie laterali, chiedendo agli esterni di puntare l'uomo, creare superiorità numerica e contribuire con gol e assist. Le stagioni di Domenico Berardi e Armand Laurienté rappresentano un ottimo esempio: il francese ha chiuso la sua migliore annata in Serie A con 7 gol e 9 assist, mentre il numero 10 neroverde ha messo insieme 8 reti e 4 assist nonostante diversi problemi fisici. In quest'ottica sarà interessante capire quali mosse farà la Fiorentina sul mercato. Al momento Solomon e Harrison sono i giocatori che più si avvicinano alle caratteristiche richieste da Grosso, anche se entrambi hanno faticato a trovare continuità nei loro primo primi mesi in viola. Da seguire con attenzione anche la situazione di Albert Gudmundsson. L'islandese ama partire da una posizione più centrale e muoversi liberamente tra le linee, caratteristiche che potrebbero spingere Grosso a trovargli una collocazione diversa rispetto a quella di classico esterno offensivo. Molto dipenderà dalle scelte di mercato e dall'assetto che la Fiorentina adotterà nella prossima stagione.

Infine c'è il capitolo Moise Kean. Dopo una prima stagione da protagonista a Firenze, l'attaccante azzurro ha vissuto un'annata più complicata e caratterizzata da un rendimento altalenante. Grosso, però, ha dimostrato di saper valorizzare anche i riferimenti offensivi delle sue squadre, come dimostra la stagione da 9 gol e 3 assist di Andrea Pinamonti. La speranza dei tifosi viola è che il cambio in panchina possa aiutare Kean a ritrovare continuità e fiducia, tornando sui livelli che lo avevano reso uno dei riferimenti più importanti della Fiorentina nella sua prima stagione in maglia viola.

Probabile formazione (4-3-3): De Gea; Dodô, Pongračić, Comuzzo, Gosens; Ndour, Fagioli, Mandragora; Solomon, Kean, Gudmundsson.

Sezione: News / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 17:18
Autore: Riccardo Trombetta
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