A pochi giorni dal via dei Mondiali 2026, in programma dall’11 giugno tra Messico, Stati Uniti e Canada, Kylian Mbappé ha rilasciato un'intervista a Sorare. L’attaccante della Francia ha affrontato diversi temi, ripercorrendo alcuni dei momenti più importanti della sua carriera, per stemperare la tensione in vista di quello che sarà il suo terzo Mondiale, dopo la vittoria del 2018 e la finale persa nel 2022.

La nazionale di Didier Deschamps farà il suo debutto il 16 giugno contro il Senegal e si presenta ancora una volta tra le principali candidate alla vittoria finale. Proprio guardando alla sua esperienza mondiale, Mbappé è tornato sulla finale di Qatar 2022, nella quale realizzò una storica tripletta senza però riuscire a evitare la sconfitta ai rigori contro l’Argentina. A tal proposito, il fuoriclasse del Real Madrid ha confessato: "Se ho mai rivisto la finale del Mondiale 2022? Non l'ho mai fatto. Se lo facessi, potrebbe risvegliare alcuni demoni".

Successivamente, Mbappé si è espresso su uno dei dibattiti più accesi del calcio moderno, quello tra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo: "Messi solo talento puro e Ronaldo solo lavoro? Guardami negli occhi e dimmi che Cristiano non è talentuoso o che Messi non è un lavoratore instancabile. Solo chi non ha mai messo gli scarpini può dire una cosa del genere, qualcuno che non ha mai giocato a calcio. È molto semplice".

Il francese ha poi parlato anche del Barcellona e del suo presente al Real Madrid: "Il Barcellona ha avuto un impatto enorme nella storia del calcio, ma il Real Madrid resta il punto di riferimento mondiale. Al di là dei tifosi del Barça, credo che la maggior parte delle persone riconosca il Real Madrid come il più grande club del mondo. Sono orgoglioso di indossare questa maglia e ho una grande ambizione: entrare nella storia del Real Madrid".

Infine, guardando ai suoi prossimi obiettivi, soprattutto in vista del Mondiale, Mbappé ha concluso: "Nel calcio le persone dimenticano molto in fretta. Puoi aver vinto tutto, ma il giorno dopo molti se ne sono già dimenticati. Figuriamoci quando i successi risalgono a diversi anni prima. Per questo c'è sempre un nuovo obiettivo da raggiungere, anche per i giocatori che hanno già conquistato ogni trofeo possibile".

Sezione: News / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 14:27
Autore: Alessio Uberti
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