Il Mondiale 2026 con le sue 48 nazioni partecipanti sarà anche il torneo delle identità calcistiche più particolari. Da una parte ci sono nazionali costruite quasi esclusivamente con giocatori nati all’estero, dall’altra selezioni che hanno scelto soltanto calciatori "Made In" nel proprio Paese. Due filosofie opposte che raccontano quanto il calcio moderno sia ormai globale.

Il caso più clamoroso è quello di Curacao. La nazionale caraibica, alla sua prima storica partecipazione a un Mondiale, porterà negli Stati Uniti una rosa composta da 25 giocatori su 26 nati in Olanda. L’unica eccezione è Tahith Chong, nato proprio a Willemstad, capitale dell’isola. Un dato sorprendente solo all’apparenza: Curaçao è infatti uno stato autonomo che fa parte del Regno dei Paesi Bassi e condivide con l’Olanda cittadinanza, difesa, politica estera e il capo di Stato, il re olandese. Per questo moltissimi calciatori di origine curaçaiana crescono direttamente nei vivai olandesi e possono scegliere di rappresentare la nazionale caraibica.

Ma Curaçao non è l’unico caso simile. Anche il Congo avrà 20 convocati su 26 nati fuori dal Paese, mentre il Marocco si presenterà con ben 19 giocatori cresciuti all’estero. All’estremo opposto c’è invece il Brasile di Ancelotti. La Seleção sarà una delle sole otto nazionali del torneo ad avere esclusivamente giocatori nati nel proprio Paese. Insieme ai verdeoro ci sono Arabia Saudita, Austria, Colombia, Panama, Repubblica Ceca, Svezia e Sudafrica.

E poi ci sono le storie dei cosiddetti “italiani” convocati da altre nazionali. Marcus Thuram, oggi protagonista con l’Inter e convocato dalla Francia, è nato a Parma durante l’esperienza italiana del padre Lilian. Giuliano Simeone, figlio del Cholo e attaccante dell’Atletico Madrid, è invece nato a Roma ai tempi della Lazio ma giocherà il Mondiale con l’Argentina di Scaloni. Infine Alessandro Circati: nato a Fidenza e giocatore del Parma, il difensore rappresenterà l’Australia.

Sezione: Estero / Data: Gio 04 giugno 2026 alle 15:50
Autore: Stefano Fantasia
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