Domenica 19 luglio, al Metlife Stadium di New York, Spagna e Argentina si contenderanno la Coppa del Mondo nella finalissima, il cui inizio è previsto per le 21:00 (ore italiane). Le furie rosse sono tornati a disputare una finale Mondiale dopo 16 anni grazie alla vittoria per 2-0 contro la Francia, decisa dal rigore di Oyarzabal nel primo tempo e dalla rete di Pedro Porro nella ripresa. Dall'altra parte, l'Albiceleste giocherà per la seconda edizione consecutiva la finalissima, grazie alla vittoria in rimonta contro l'Inghilterra arrivata con il goal di Lautaro Martinez in pieno recupero. 

Sarà dunque una partita decisiva per entrambe le squadre. La Roja vuole conquistare il secondo titolo mondiale della sua storia, mentre la Selección punta a raggiungere quota quattro successi,  agganciando Germania e Italia nell'albo d'oro. Una sfida speciale anche per chi siede in panchina: non solo perché potrebbe valere un trionfo storico, ma anche perché Luis de la Fuente e Lionel Scaloni condividono un passato che li lega ben oltre questa finale.

Dieci anni fa, infatti, le loro strade si erano già incrociate, ma non da avversari. De la Fuente era il docente di Scaloni durante il corso per allenatori organizzato dalla Federazione spagnola. In quell'occasione nacque un ottimo rapporto, alimentato dal confronto su idee e principi di gioco che, in parte, abbiamo potuto ritrovare anche in questo Mondiale. Da maestro e allievo a rivali per il titolo: domenica i due si contenderanno il trofeo più prestigioso. Un percorso curioso anche perché nessuno dei due ha mai allenato un club professionistico, costruendo invece la propria carriera direttamente alla guida delle nazionali. L'amicizia, però, resterà fuori dal campo: in palio c'è il titolo mondiale.

Sezione: News / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 14:45
Autore: Leonardo Fantacchiotti
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