È ufficialmente iniziata l’era di Alberto Aquilani sulla panchina del Sassuolo. Nel giorno della sua presentazione al Mapei Football Center, il nuovo allenatore neroverde ha tracciato le linee guida del progetto che intende sviluppare, parlando di orgoglio, identità ed entusiasmo. Per Aquilani si tratta anche di un ritorno a Reggio Emilia, dove aveva già vestito questa maglia nel 2017 con 16 presenze complessive. Ora la sfida però è diversa: guidare il Sassuolo sempre più in alto dopo l’undicesimo posto dell’ultima stagione.

Aquilani ha esordito in conferenza facendo trapelare tutta la soddisfazione per questa nuova opportunità: “Sono onorato di essere qui, conosco le qualità di questa società e delle persone che ne fanno parte, qualità difficili da trovare nel mondo di oggi. È stata una decisione abbastanza naturale. Porto entusiasmo, voglia di fare e tanta determinazione. Allenare in Serie A è un sogno che porto dentro fin da quando sono piccolo ed essere qui adesso è per me un motivo di grande orgoglio".

Tra i temi più interessanti affrontati dall’ex allenatore del Catanzaro c’è quello dell’identità tattica. Aquilani non ha voluto etichettare il suo modo di vedere il calcio con delle definizioni o dei concetti predefiniti: “Le mie idee su quello che vorrei proporre sono molto chiare. Non ho un mio calcio, ma ho dei principi ben definiti che vorrei condividere con la squadra, con i tifosi e con tutti i membri del club. Il calcio è in continua evoluzione, il calcio non si ferma mai, ti porta ad avere curiosità ogni singolo giorno, e tutto questo si lega ad un gruppo coeso, che creda fortemente in ciò che fa”.

Inevitabile anche un riferimento all’eredità lasciata da Fabio Grosso, passato alla Fiorentina dopo aver riportato il Sassuolo in Serie A. Nell’ultima stagione ha guidato in alto i neroverdi, all’undicesimo posto in classifica con 49 punti, 14 vittorie e 7 pareggi. Aquilani ha riconosciuto l’ottimo lavoro svolto dal suo predecessore: “Fabio lascia un'eredità importante dopo il lavoro straordinario che ha fatto”. Parole che testimoniano il rispetto verso il percorso recente del club ma anche la consapevolezza di voler provare a costruire qualcosa di nuovo, pur senza stravolgere le buone basi già esistenti.

Infine, il nuovo allenatore neroverde si è soffermato sul mercato, dimostrando grande fiducia nel club, nonostante la possibile cessione di alcune tra le pedine più pregiate della rosa: “La storia del Sassuolo ci insegna che anche quando vende dei giocatori, perchè li valorizza e poi li cede, poi riesce sempre a scovare nuovi talenti molto promettenti. Da questo punto di vista non sono preoccupato. È chiaro, però, che ci sono elementi nella rosa con delle caratteristiche importanti e spero che rimangano con noi. Sono tranquillo perchè sono supportato da una proprietà e un direttore sportivo, Francesco Palmieri, che sapranno farsi trovare pronti”.

Le prime parole di Aquilani restituiscono l’immagine di un allenatore convinto delle proprie idee, con grande entusiasmo e voglia di fare bene fin dall’inizio. Dopo lo straordinario cammino dello scorso anno alla guida del Catanzaro, interrotto solo in finale contro il Monza, Aquilani ora è pronto al salto in Serie A, con un Sassuolo determinato ad inaugurare un nuovo ciclo.

Sezione: News / Data: Sab 04 luglio 2026 alle 21:20
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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