Dopo una stagione al di sotto delle aspettative e costellata di malcontento, il Torino ripartirà da Ignazio Abate. L'ex terzino di Milan e Nazionale italiana, con un passato anche in granata e reduce dall'avventura alla guida della Juve Stabia in Serie B, è stato ufficializzato il 12 giugno e ha firmato un contratto biennale.

I granata ripartono quindi da una scelta coraggiosa, dando fiducia all’allenatore campano, reduce da due buone stagioni in Serie C e B - alla guida di Ternana e Juve Stabia - ma alla sua prima chiamata nel massimo campionato. Abate arriva infatti da un settimo posto in classifica in cadetteria, con la cavalcata playoff della sua Juve Stabia conclusasi solo in semifinale per mano del Monza, poi promosso in Serie A in seguito al doppio confronto in finale contro il Catanzaro.

Le sue squadre si distinguono per un impianto di gioco ben definito e riconoscibile, spesso basato su un 3-4-2-1/3-5-2 in fase di possesso. Uno dei principi cardine è la costruzione dal basso, con un centrocampista che si abbassa quasi sulla linea dei tre difensori per facilitare l’impostazione e aumentare le soluzioni in uscita. Grande importanza viene data anche al lavoro degli esterni a tutta fascia, i cosiddetti quinti, chiamati a garantire un contributo costante in entrambe le fasi di gioco, creando una linea difensiva a cinque in non possesso per ridurre spazi e densità centrale.

In questo contesto, la rosa attuale del Torino potrebbe adattarsi senza problemi alle idee proposte da Abate finora. Il modulo sarà dunque il 3-4-2-1, affidandosi ad alcuni elementi cardine già presenti in rosa e ad alcune possibili opzioni dal mercato, considerando che molti giocatori sono in scadenza o in prestito. Tra i pali sarà da capire se Paleari verrà confermato come numero uno oppure se arriverà qualcuno dal mercato. In difesa la certezza è Ismajli; al suo fianco dovrebbero esserci Coco ed Ebosse, che ha convinto e per il quale si sta cercando di trovare un accordo per il riscatto.

In mezzo al campo si valuta la situazione di Cesare Casadei, in netta crescita nel finale di stagione con D'Aversa e che potrebbe quindi trovare spazio anche con Abate. Ad affiancarlo sarà poi da capire se il neo allenatore preferirà un costruttore come Ilkhan o un profilo più roccioso come Gineitis, senza escludere soluzioni che possono arrivare dal mercato. Sulle fasce ha convinto anche Obrador sulla corsia mancina e, come per Ebosse, il Torino sta lavorando per trattenerlo in granata. Dall'altra parte, la soluzione potrebbe essere interna con Cacciamani, valorizzato molto da Abate durante la stagione alla Juve Stabia e profilo su cui i granata potrebbero ripartire. In alternativa c'è Pedersen.

Davanti, invece, sulla trequarti ci sono pochi dubbi: Vlasic è intoccabile. Per Zapata si cerca il prolungamento, mentre si proverà anche a convincere Simeone. In rosa c'è attualmente anche Che Adams, che potrebbe tornare utile come alternativa.

Con Abate in panchina, il Torino sceglie dunque la via del nuovo che avanza, sposando un’identità più moderna, basata sull'ampiezza e su grande intensità nelle due fasi. Naturalmente la rosa potrebbe subire variazioni, con la società che dovrà lavorare sul mercato per permettere al nuovo allenatore di poter contare sui profili adatti al suo stile di gioco.

Probabile Formazione (3-4-2-1): Paleari, Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen/Cacciamani, Casadei, Gineitis, Obrador; Vlasic, Simeone; Zapata.

Sezione: News / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 15:50
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
vedi letture